Il destino della scuola elementare "Luigi Ceci" continua ad agitare le acque politiche in città. La situazione critica dal punto di vista statico dell'edificio ha diviso in questi mesi gli amministratori sulla soluzione più opportuna da adottare.

E ora sulla vicenda intervengono il presidente del consiglio Fausto Lisi e il consigliere Maurizio Maggi che svelano l'esistenza di un ulteriore studio tecnico che decreterebbe l'addio alla "Ceci", troppo compromessa per poter essere rimessa in sicurezza. Dunque non resterebbe altro da fare che abbattere l'edificio e ricostruirlo ex novo.

«Noi abbiamo messo al primo posto sempre e comunque la sicurezza dei bambini - premettono Lisi e Maggi in una nota congiunta - Qualcuno ha ironizzato sulla nostra presa di posizione riguardo la scuola "Luigi Ceci", ma i sottoscritti, sia durante i lavori della commissione istruzione pubblica sia in consiglio comunale hanno sostenuto con forza e decisione la necessità che i bambini andavano immediatamente spostati in altra struttura idonea, soprattutto dopo essere venuti a conoscenza della relazione tecnica del 28 settembre 2007 dalla quale emergevano preoccupanti criticità strutturali riguardo l'istituto scolastico».

Una lunga premessa per poi aggiungere che «dopo il trasferimento dei bambini sono stati fatti ulteriori accertamenti di vulnerabilità sismica dell'edificio da una società tecnica specializzata la quale ha redatto un'altra relazione tecnica, sicuramente più approfondita, che conferma la nostra preoccupazione iniziale; anzi la relazione è peggiorativa e parla addirittura della necessità di demolizione e ricostruzione dell'intero complesso».

Lisi e Maggi concludono ribadendo «che la sicurezza dei bambini, dei docenti e di tutto il personale scolastico è sempre stata e sarà sempre per noi al primo posto».