Ancora una tumulazione fai da te. Dopo il caso avvenuto a Cassino la scorsa settimana, questa volta l'episodio è accaduto nel cimitero di Sant'Angelo, dove i familiari del caro estinto non hanno potuto concludere le operazioni di sepoltura perché non avevano neanche il materiale sufficiente per completare il lavoro.

«Non va bene, questa situazione è arrivata al limite, i cittadini di Cassino, vivi e morti, hanno dei diritti e hanno bisogno di avere delle risposte certe con tempistiche chiare. L'amministrazione deve "lavorare" per la comunità» questa la posizione di Franco Evangelista, consigliere comunale capogruppo della Lega.

Che aggiunge: «Ci sono delle criticità con cui i cittadini fanno i conti tutti i giorni, la scarsa manutenzione nelle strade, soprattutto periferiche; vegetazione incolta che invade la carreggiata rendendo difficile il passaggio a pedoni e automobili».

Il capogruppo del Carroccio nella massima assise sottolinea gli aspetti principali che una "buona" amministrazione dovrebbe affrontare e risolvere per garantire ai cittadini una quotidianità vivibile. Anche quando si parla della sepoltura. «Le risorse sia economiche che di tempo vanno investite per risolvere problemi e questioni legate alla gestione della città, come le tumulazioni o la manutenzione - incalza Evangelista - Un consiglio straordinario non credo sia necessario. Non facciamo perdere tempo al sindaco su cose che appartengono a uomini e donne della società civile e sulle quali sarà un giudice a giudicare e non un consiglio comunale».

Poi rilancia: «Proprio sulla questione del consiglio comunale straordinario sull'inchiesta "Welcome to Italy", credo che la sede giusta per parlare di quanto accaduto siano le aule di giustizia e che non sia giusto servirsi della politica per fini personali. Questo modo di fare ha asfissiato territorio».