Si sono svolti ieri nella chiesa della Sacra Famiglia i funerali di Michela Rezza, la giovane frusinate trovata morta nei pressi delle sponde del fiume Cosa, in territorio di Alatri, giovedì scorso. Un addio commosso alla giovane.

Intanto restano tanti i nodi da sciogliere sulla morte della donna ritrovata da un fungaiolo. Venuta meno, infatti, l'ipotesi dell'omicidio volontario, esclusa dall'autopsia, si cercherà di fare ulteriore chiarezza. Rimane aperto il fascicolo per omicidio. Sul tavolo, quindi, restano anche le ipotesi dell'omicidio colposo o preterintenzionale.

Esclusa, infatti, qualsiasi possibile azione dolosa, ovvero quella dell'omicidio volontario che inizialmente, insieme ad altre ipotesi, è stata presa in considerazione dalla procura e dai carabinieri della Compagnia di Alatri agli ordini del maggiore Argirò e del comando provinciale diretto dal colonnello Fabio Cagnazzo. Oltre che dalla stessa procura.

Non si esclude neppure un possibile malore o un drammatico incidente. Si attende, quindi, l'esito delle indagini per chiarire l'esatta dinamica che ha portato alla morte di Michela Rezza, originaria di Frosinone ma da tempo residente in un appartamento nella zona di Pignano, ad Alatri ai confini con il capoluogo