A dicembre sarebbe andato in pensione. La meritata pensione dopo anni di sacrifici e impegni, ma purtroppo ieri ha perso la vita, proprio mentre lavorava. Investito da un mezzo pesante durante un'operazione di scarico dei rifiuti nella discarica di Colle Fagiolara. Per Giuseppe Sinibaldi, 63 anni, di Colleferro, dipendente di Lazio Ambiente Spa, addetto alle operazioni di assistenza allo scarico, non c'è stato nulla di fare. L'infortunio sul lavoro si è verificato nella tarda mattinata di ieri. Sul posto i poliziotti del commissariato di Colleferro che stanno ricostruendo l'esatta dinamica dell'accaduto. La notizia ha destato grande dolore e sconcerto in tutte le persone che conoscevano Sinibaldi, nei familiari, nei colleghi, negli amici.

Il sessantatreenne, vedovo da qualche anno, aveva due figli. Il sindaco Pierluigi Sanna ha proclamato il lutto cittadino per domani e ha espresso profondo cordoglio e vicinanza a nome dell'ammini strazione alla famiglia di Giuseppe Sinibaldi, sospendendo, inoltre, tuttele attivitàludico-culturali. Cordoglio inoltre del presidente di Lazio Ambiente Spa Daniele Fortini: «L'Azienda tutta, con partecipato dolore, abbraccia i figli Alessio e Mirco, stringendosi a loro nel cordoglio ed assicurandogli ogni impegno, insieme al Socio Regione Lazio, ed ogni sostegno in questo difficile momento. L'Azienda rimane a piena disposizione della Magistratura, per accertare le cause dell'accaduto e informa che è stato sequestrato l'auto mezzo coinvolto nell'incidente.

Domani (oggi,ndr) in segno di lutto, l'impianto rimarrà chiuso».Vicinanza anche dall'UGL: «Un dolore immenso per l'intero sindacato al quale Giuseppe era legato condividendone i principi e i valori che ne contraddistinguono l'operato». Per CGIL Roma e Lazio CISL Lazio UIL Lazio: «serve implementare una task force ispettiva che obblighi le aziende al rispetto della normativa esistente. Servono un'accurata formazione che ricordi al lavoratore di non cadere nel tranello dell'abitudina rietà che abbassa la soglia di attenzione e la necessità di rivedere la legge Fornero per i lavori pericolosi». Infine la denuncia di Marco Tuccillo (dirigente nazionale SINLAI): «Chiediamo che il tema delle morti bianche preveda una forte sensibilizzazione affinché vengano prese delle serie misure di prevenzione per evitare la triste escalation di morti».