Tentò di avvelenare il compagno con un farmaco anticoagulante, arrivano le motivazioni della Cassazione dopo la conferma della condanna a tre anni e otto mesi. La settima sezione della Suprema corte, infatti, ha rigettato, dichiarandolo inammissibile, il ricorso presentato da Ivana Carboni, 48 anni, accusato del tentato omicidio del gallerista Mario Evangelisti. La donna avrebbe fato ingerire all'uomo, a sua insaputa, quando questi era ricoverato nel reparto di Ematologia di Frosinone dei farmaci anticoagulanti, mai prescritti e anzi diametralmente opposti rispetto alla terapia seguita dall'uomo. Ad accorgersi del fatto i medici che avvertirono i carabinieri.

Questi piazzarono anche delle telecamere per scoprire come e da chi il gallerista era "avvelenato". Secondo la Corte di cassazione, che ha confermato la condanna a tre anni e otto mesi inflitta dal tribunale di Frosinone e poi in Corte d'appello a Roma, «la sentenza impugnata ha correttamente ritenuto... che il vizio parziale di mente sia pienamente compatibile, in termini generali, con l'eventuale presenza del dolo di omicidio». Il gallerista era rappresentato dall'avvocato Giampiero Vellucci, la donna dall'avvocato Giuseppe Spaziani.