L'ex maresciallo Franco Mottola, indagato insieme al figlio e alla moglie, a Suprano e Quatrale per la morte di Serena Mollicone ha preso parte alla conferenza stampa indetta dal consulente della difesa, il professor Lavorino, per poter indicare alcuni elementi scientifici e non già processuali (come ribadito dall'avvocato Germani) che smonterebbero la tesi della procura.

La porta non considerabile l'Arma del delitto, l'assenza di impronte e molto altro: una panoramica di alcuni degli elementi a difesa della famiglia Mottola. L'impianto della difesa sposterebbe anche il luogo del delitto, così come avrebbe indicato in un bastone l'arma con cui Serena sarebbe stata uccisa.

La scelta di convocare solo ora la stampa, dopo 18 anni e a 4 giorni dall'apertura del processo sarebbe legata alla mole di documenti acquisiti e sottoposti all'attenzione dell'avvocato Germani e del consulente, il professor Carmelo Lavorino

Una spiegazione tecnico scientifica, ovviamente non giuridica. È in corso la conferenza stampa relativa all'omicidio Mollicone, con la difesa dei Mottola - rappresentata dall'avvocato Germani e dal consulente Carmelo Lavorino - dove per la prima volta si affrontano tutte le tesi scientifiche che non comproverebbero la responsabilità dei Mottola, come indicato dalle tesi della procura.

"La porta non può essere l'arma del delitto" uno degli assunti ripetuti e spiegati. La conferenza stampa è ancora in corso. 

di: Cdd