Lo stato di allerta non è cessato mentre emerge un primo bilancio della forte scossa di terremoto che ha fatto sobbalzare molti ciociari alle 18.35 dell'altra sera (magnitudo 4.4) e poi ancora venti minuti dopo la mezzanotte (3.5). Lo sciame sismico è proseguito anche nella giornata di ieri tra i territori di Balsorano e Pescosolido, con l'epicentro dell'ultima scossa di una certa entità (2.6) rilevato nel piccolo paese abruzzese alle 11.43.

Danni limitati alla caduta di qualche cornicione e al distacco di intonaci. In ogni caso, per poter completare le verifiche che i tecnici hanno subito avviato negli edifici pubblici e nelle scuole, gli istituti scolastici superiori di tutta la provincia resteranno chiusi oggi. Una decisione che la Provincia ha comunicato ieri ai sindaci interessati affinché questi predisponessero l'ordinanza di chiusura per la giornata di oggi delle scuole superiori di Alatri, Alvito, Anagni, Arpino, Cassino, Ceprano, Ferentino, Fiuggi, Frosinone, Isola del Liri,Monte San Giovanni Campano, Paliano, Pontecorvo, Roccasecca, Sora, Veroli e al commissario straordinario di Ceccano. Vista la mole dei controlli da fare e la carenza di personale,la Provincia ha chiesto e ottenuto il supporto dell'Ordine provinciale degli ingegneri. In assenza di rischi, le scuole riprenderanno le lezioni lunedì.

Stiamo monitorando la situazione -dice il sindaco di Pescosolido Donato Bellisario- Il Coc resta aperto nella sede della protezione civile dove sono anche allestiti dei posti letto».Proprio per ultimare i controlli, oggi resteranno chiuse anche tutte le scuole dell'obbligo a Sora, Broccostella, Arpino, Isola del Liri, Castelliri e Monte San Giovanni Campano.
Per l'allarme terremoto a Sora è stata rinviata a lunedì mattina l'inaugurazione della mostra dedicata al genio di Leonardo Da Vinci al museo della Media valle del Liri e, sempre ieri mattina, sul portone della biblioteca comunale è apparso il cartello che comunicava al pubblico la chiusura della sala informatica, delle aule studio,dell'archivio storico e dell'emeroteca.
Al lavoro senza sosta volontari protezione civile, vigili del fuoco e polizia lo cale.

Sempre a Sora è stata chiusa per caduta massi la strada Sant'Apollonia, nella zona dei Passionisti, e transennate alcune abitazioni per la caduta di calcinacci: in diverse strutture private, ma anche in una stanza al primo piano del municipio, sono caduti pezzi di intonaco. «Stiamo valutando se ci sono gli estremi per fare una richiesta di somma urgenza al genio civile per la caduta massi in zona Passionisti -ha spiegato il sindaco De Donatis- Il centro operativo comunale è sempre aperto e la polizia locale ed i ragazzi della protezione civile sono al lavoro».Anche a Casalvieri il vicesindaco Stefano D'Agostini si è attivato per fare punto della situazione: «Abbiamo chiuso in via cautelare un tratto di via San Nicola, in centro, dove ci sono degli edifici pericolanti».
Scuole dell'obbligo aperte invece ad Atina e nei paesi vicini, mentre ad Alatri manca ancora il plesso di largo Graziosi che verrà ispezionato oggi. Dagli altri controlli non sono emerse criticità. A Filettino una crepa in un muro della scuola ha richiesto l'intervento dei vigili del fuoco che però hanno escluso pericoli.