Intoccabili, via alle prime carcerazioni. La Corte di Cassazione, a settembre, ha annullato con rinvio ad un'altra sezione della Corte d'appello di Roma «limitatamente alla determinazione dell'aumento di pena per i reati in continuazione» con riferimento alle singole ipotesi di spaccio. Per il resto, la sentenza è definitiva, essendo stati dichiarati inammissibili i ricorsi con riferimento in modo particolare al reato di associazione finalizzata allo spaccio. Secondo il procuratore generale della Corte d'appello per il reato più grave, quello associativo, si è formato il «giudicato progressivo», ricorrendo l'ipotesi «di una pena minima certa, non modificabile dal giudice del rinvio».

Un provvedimento subito eseguito anche con riferimento all'entità della pena che alcuni devono scontare. Su questi presupposti il procuratore generale ha emesso gli ordini di carcerazione che, ieri, sono stati eseguiti dai carabinieri. Dei venti condannati con il rito abbreviato in appello, la Cassazione ha dichiarato inammissibilii ricorsidiquattro. Per i restanti sedici il passaggio in Corte d'appello è limitato alla sola rideterminazione della pena. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati dagli avvocati Tony Ceccarelli, Giuseppe Giansi, Marco Maietta, Bruno Naso, Angela Porcelli, Fiorella Testani e Luigi Tozzi.