Slot machine senza l'autorizzazione di Pubblica Sicurezza prevista dalla legge. Con questa accusa, due giovani di Ausonia, di trenta e trentuno anni, sono stati denunciati in stato di libertà dai Carabinieri della locale Stazione, guidata dal maresciallo Raffaele Patrizio, all'interno della Compagnia di Pontecorvo diretta dal Capitano Tamara Nicolai. Il reato loro ascritto, in particolare, è quello di esercizio abusivo di attività di giuoco o di scommesse, svolta in assenza della prevista autorizzazione di Pubblica Sicurezza.

Si tratta di una specifica autorizzazione che deve essere posseduta da chi intende esercitare attività che rientrano nella disciplina del Testo Unico di Pubblica Sicurezza, come il caso di agenzie d'affari o di commercio di preziosi, di raccolta di scommesse o di attività delle sale giochi. Secondo la legge, infatti, chi intende esercitare l'a ttività di sala giochi deve possedere determinati requisiti, che vengono accertati proprio con il certificato di Pubblica Sicurezza. I militari sono arrivati al centro scommesse di Ausonia nell'ambito di un servizio finalizzato alla prevenzione e alla repressione del gioco illegale, della sicurezza del gioco e della tutela dei minori.

Hanno quindi richiesto la documentazione e i certificati necessari per essere autorizzati a svolgere questo tipo di esercizio al pubblico. Secondo quanto hanno accertato i Carabinieri, presso il locale del paese aurunco mancava proprio la licenza prevista dalla legge. Stando alle risultanze, la sala giochi non era più in regola dallo scorso mese di settembre. Quindi è scattata la denuncia in stato di libertà da parte dei Carabinieri a carico dei due giovani titolari.