I fedeli sono pronti a protestare perché la chiesa non è aperta tutto il giorno. Questo è quanto succede a Meta Civitella Roveto, borgo di trecento anime in provincia de L'Aquila. La chiesa fa capo alla diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo. Una situazione che va avanti da due anni. Le attività stanno morendo, come il coro che ormai non c'è più, e le persone possono entrare in chiesa soltanto la mattina per la messa e il pomeriggio per il rosario. Portone chiuso per le restanti ore. È questo il grido della comunità che ha informato anche il vescovo Gerardo Antonazzo, che a detta dei fedeli, tarda a trovare una soluzione.

Il sacerdote è don Franco Geremia che nella giornata di oggi si è detto pronto a capire la situazione. «Non sapevo di questo malcontento – ha detto il prete – Ascolterò i fedeli e se hanno esigenza di avere un orario d'apertura differente andremo incontro alle loro esigenze – continua l'anziano sacerdote – Non ero a conoscenza che la chiesa parrocchiale di Meta Civiella Roveto venisse chiusa durante le giornate, anzi, ero sicuro che la sua apertura fosse continuativa per l'intero arco del giorno», ha concluso il prete che vuole capire perché i fedeli sono arrivati a denunciare il disagio a mezzo stampa.

«Prima qui a Meta la situazione era opposta all'attuale – ha detto una donna che prima gestiva la chiusura della chiesa e che pensava anche alle pulizie degli spazi – Ora qui stiamo perdendo tutto, anche l'opportunità di pregare. Ma è mai possibile che se si vuole pregare si trova la chiesa chiusa? Nessuno ci risponde e comunque fino a due anni fa, quando c'ero io, la chiesa la lasciavo sempre aperta: dal mattino alla sera. Ora sono cambiate le cose e a molti non piacciono. Dispiace molto, anche perché nei giorni scorsi è venuto un gruppo di turisti che volevano visitare la nostra chiesa ma, come spesso accade, era chiusa. Speriamo che qualcuno ci ascolti», ha concluso la donna che spera in un cambiamento della situazione che continua a creare malcontento in paese.