Nuove Scosse Nella Notte

Nella notte appena trascorsa i fenomeni sismici si sono ripetuti sia nel centro abruzzese di Balsorano sia in quello ciociaro di Pescosolido, a dimostrazione di un'attività tellurica ancora in atto. Per fortuna si è trattato di micro scosse - 7 a Pescosolido (l'ultima alle 7.03) e 13 a Balsorano - e solo in un'occasione, alle 5.38 a Pescosolido, i sismografi hanno raggiunto un livello di magnitudo pari a 2.1.

Notte di paura, dunque, soprattutto per le popolazioni più vicine all'epicentro ma anche per quelle non prossime ai due comuni maggiormente colpiti. Specie dopo che alle 0.19 a Balsorano la terra ha nuovamente tremato in modo molto forte con una scossa pari a ML 3.5

Le scosse e la grande paura di ieri

Vetri che tremano, scrivanie che ballano, lampadari che dondolano paurosamente. E, poi, in qualche casa crepe nei muri, calcinacci caduti, pavimenti lesionati, ma soprattutto tanta, tanta paura con moltissima gente, in tutti i comuni della Ciociaria, nessuno escluso, che si è precipitata in strada in preda al panico. Sono bastati pochi secondi in cui la terra ha tremato per scuotere la memoria che in un lampo è tornata alla tragedia di L'Aquila del 2009 o ancora a quella di Amatrice del 2016.

Il panico si è scatenato alle 18.35 quando a Balsorano, nella frazione Ridotti, a meno di dieci chilometri dal confine con la provincia di Frosinone, la terra ha tremato a 14 chilometri di profondità con magnitudo 4.4. Dodici minuti dopo, alle 18.47, nuova scossa, questa volta a Pescosolido a 13 chilometri di profondità con magnitudo 2.2. Poi in serata la replica nel piccolo centro ciociaro alle 21.13 (2.0).

I sismografi avevano cominciato a registrare fibrillazioni del suolo già dalla notte e all'alba: alle 4.39 sempre a Balsorano (profondità 14 chilometri, magnitudo 2.5) e all'1.13 ancora a Balsorano (magnitudo 2.8, 14 chilometri di profondità). Il 6, invece, alle 22.53 la scossa c'era stata a Pescosolido a una profondità di 15 chilometri, di magnitudo 2.2.

I maggiori riverberi dell'attività sismica si sono avvertiti nel Sorano, tanto che la stragrande maggioranza dei sindaci ha emanato ordinanze di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado in via precauzionale, così come anche nel resto della Ciociaria, capoluogo compreso.

«Per ora è tutto a posto. Stiamo facendo un giro di ricognizione soprattutto dove vivono anziani da soli. Ci ha contattato la Prefettura per avere notizie. Ripeto, per ora tutto ok. Anche se la paura è stata tanta» ha commentato nell'immediatezza del fatto Donato Bellisario, sindaco di Pescosolido, il comune più vicino all'epicentro del sisma. Il centralino dei Vigili del fuoco di Sora è letteralmente impazzito di chiamate.

Anche in Valle di Comino, dove si è sentita molto forte la scossa della Valle Roveto, c'è stata tanta agitazione. Gente in strada ad Atina, San Donato Valcomino, Picinisco, Gallinaro, ma soprattutto nei territori più vicini all'epicentro come Alvito e Vicalvi. Pure il traffico ferroviario ha subito forti rallentamenti con i treni fermi per diverse ore nelle stazioni considerata la necessità di effettuare i controlli sulla linea Roma - Frosinone - Cassino e sulla Roccasecca - Avezzano.