Pronti a partire i lavori per l'installazione di nuovi impianti d'illuminazione in diverse zone del territorio comunale, con particolare attenzione alle periferie, annunciati dall'assessore Vittorio D'Ercole (Lega).

I lavori sono stati resi possibili grazie ad un finanziamento statale da 130mila e da 70mila eurostanziati dal comune di Anagni
«L'implementazione dell'illuminazione pubblica sul territorio comunale era un provvedimento atteso da anni», spiega il consigliere delegato ai bandi e finanziamenti Davide Salvati.

«Ci sono intere zone della città, specialmente quelle periferiche, completamente al buio o con illuminazione carente e sulle quali finalmente si potrà intervenire - afferma soddisfatto - oggi l'amministrazione del sindaco Daniele Natalia può intervenire portando letteralmente la luce ove è assente. Assieme all'assessore D'Ercole abbiamo individuato le criticità così da poter intervenire nel più breve tempo possibile».

Il progetto
«Questo prevede - prosegue Salvati - l'installazione ed il completamento di impianti di pubblica illuminazione utilizzando le tecnologie al led secondo le ultime normative in materia di efficientamento energetico e sostenibilità ambientale». La stoccata all'opposizione. «Al netto delle critiche strumentali della minoranza - ricorda l'esponente di FdI - i dati relativi ai finanziamenti finora ottenuti dall'amministrazione Natalia parlano chiaro: c'è stato un aumento dei fondi ottenuti ed una migliore capacità di sfruttamento delle risorse.

L'esempio lampante è proprio questo relativo al progetto per l'implementazione dell'illuminazione pubblica». Ad entrare nelle specifiche tecniche dell'intervento è l'assessore all'urbanistica Vittorio D'Ercole. «Gli interventi riguardano principalmente incroci stradali ad alto rischio per il traffico veicolare e per i cittadini; in particolare con l'intervento vengono illuminati 12 di questi incroci più pericolosi. I materiali impiegati sono innovativi. Voglio inoltre sottolineare che gli interventi in questione consentirebbero un risparmio per l'amministrazione non indifferente».