L'unico consigliere d'opposizione di Casalattico, il pentastellato Piero Angelo Morelli, è di nuovo ai ferri corti con il sindaco Giuseppe Benedetti per la vicenda legata alla morte del giovane magrebino deceduto per i postumi delle ustioni riportate nell'esplosione di una bombola di gas la sera del 20 settembre scorso mentre era nell'abitazione che occupava insieme a un connazionale. Per tenere conto di una richiesta avanzata da Morelli con la quale si chiedeva di fare luce sull'accaduto, il tragico evento sarà discusso insieme ad altri punti all'ordine del giorno del consiglio comunale convocato per oggi, solo che in questa data il consigliere Morelli non sarà a Casalattico per precedenti impegni di lavoro e l'assenza fu resa nota in Comune con largo anticipo con una pec inviata il 16 ottobre scorso.

«Se la vicenda del povero magrebino viene discussa in Consiglio - dice Morelli - è proprio grazie all'impulso che ho dato conla miarichiesta dichiarimenti del fatto che, secondo me, non ha ancora tutti i contorni chiari». Nell'esplosione della bombola rimasero coinvolti due ragazzi magrebini, ma solo uno fu a destare preoccupazione e venne trasportato in un ospedale romano per curare le ferite. «In modo fortuito venni a sapere giorni fa che quel ragazzo non ce l'aveva fatta», raccontò Morelli che si diede da fare percercare notiziesui parenti della vittima ai quali riferire la tragica circostanza e soprattutto per «riuscire a consegnare la salma ai suoi familiari, cossicché chiesi in giro rivolgendomi anche al Comune ma senza risultato», riferì ancora Morelli che per dare forza al suo appello ufficializzò la richiesta scrivendo al sindaco Benedetti.

Ora che si apre uno spiraglio sulla vicenda, così come sollecitato da Morelli, ecco che nel giorno indicato per la convocazione del Consiglio, lo stesso Morelli, come comunicato in tempo, sarà all'estero. Per questo Morelli chiede che l'argomento non venga posto in discussione. La speranza è che, considerato il caso umano, il buon senso prevalga da ambo le parti.