Una goliardata che ha preso una piega davvero brutta. Forse non era questo l'obiettivo dei ragazzi che la sera di Halloween hanno partecipato a una gara che premiava il costume più originale in un locale della città martire. In particolare il costume da Nadia Toffa, celebre conduttrice delle "Iene" morta prematuramente poco più di due mesi fa di cancro e un ragazzo su una sedia a rotelle travestito da Stephen Hawking, sono finiti nel mirino di una vera e propria gogna mediatica. I social sono stati invasi da insulti, alcuni anche molto forti, cattiverie e critiche molto dure. Dal canto loro sembrerebbe che i ragazzi si siano voluti un po' smarcare spiegando che il loro intentoera quello di trascorrere una serata di festa, senza voler offendere nessuno o lederne la dignità. Ma qualcosa non è andato, perchè quei travestimenti hanno ferito molte persone, colpendole proprio nel punto più delicato e vulnerabile, la disabilità e la malattia. Aspetti con cui molte persone devono fare i conti quotidianamente e non solo una serata.

Le reazioni non si fermano
Ad intervenire sul caso Ciro Rivieccio, ex amministratore comunale, che ha scritto: «Premesso che sono, a causa di un tumore passato dal seno alle ossa , diventato disabile, quindi relegato su di una sedia a rotelle, ho saputo attraverso Facebook che uno pseudo locale di Cassino nella notte di Halloween ha ospitato una festicciola organizzata da ragazzi dove si premiava la prima e la seconda maschera. Tutto normale per adesso, il primo premio lo ha vinto la maschera di Nadia Toffa ritirato tra le urla di "devi morire devi morire" il secondo premio invece lo ha vinto un finto invalido su una sedia a rotelle. Cosa dire? Dove sono i genitori, dove sono le istituzioni dove sono gli insegnanti di questi giovani? Io nella doppia veste di offeso voglio presentare una denuncia presso la locale procura della Repubblica per sapere se ci sono gli estremi per procedere contro questi individui, non sono cattivo ma auguro loro di provare tutto quello che provo io e ha provato la povera Nadia.

Spero che Striscia la notizia faccia un servizio su quanto successo per spubblicare al massimo questi personaggi». Non è da meno anche Carmine Di Mambro, ex amministratore, conosciuto con il soprannome di "consigliere coraggio": «Mi permetto di esprime il mio giudizio perché oltre ad essere un malato oncologico e disabile, so che cosa significa soffrire direttamente e indirettamente per colpa delle malattie. Dato per scontato che l'atteggiamento dei ragazzi è figlio della diseducazione dei genitori, io non auguro loro nessuna malattia, però li invito a venire con me in un reparto oncologico, possibilmente pediatrico, e prestare la loro "fantasia" affinché riescano a portare il sorriso sul viso dei pazienti di quei reparti.
Aspetto fiducioso per farvi da Cicerone».

Parla lo staff del locale
Anche i gestori del locale davanti al quale è stata scattata la foto hanno preso posizione: «Fatti dai quali, tanto il gestore quanto lo staff, si dissociano unendosi alla condanna unanime della comunità cassinate. Quella che stentiamo a riconoscere come "premiazione" é avvenuta all'esterno del nostro locale, non rientrando, dunque, sotto l'immediato controllo del gestore e dello staff. Inoltre siamo semplici baristi e non la Buon Costume. A proposito di responsabilità, ci auguriamo che coloro i quali dal pomeriggio di oggi hanno vomitato bile, inondandoci di insulti e minacce sui social, conoscano i concetti di responsabilità penale e morale, ai quali faremo appello per difendere il nostro onore e la nostra reputazione di onesti lavoratori».