Si è tenuto, nel pomeriggio odierno, presso il Comune di Frosinone, il tavolo tecnico relativo all'incendio sviluppatosi in un deposito, in mattinata, presso la zona industriale al confine del comune di Frosinone, alla presenza delle autorità (Comune di Frosinone, Protezione civile, Prefettura, Asl, Arpa, Vigili del Fuoco, Polizia di Stato e Provinciale, Comune di Supino).

"Al momento, dagli accertamenti effettuati - è scritto in una nota diramata dall'Ente di piazza VI Dicembre - non sussistono elementi per l'emanazione di un'ordinanza contingibile e urgente da parte del Comune: non vi è la necessità di adottare provvedimenti da parte dell'autorità comunale in quanto, come accertato dal tavolo tecnico, la corrente aerea sta spirando nella direzione di altri comuni del circondario, per i quali operano differenti competenze territoriali. La situazione rimane, comunque, monitorata dal tavolo tecnico che continuerà a riunirsi dopo le ore 19 per gli ulteriori approfondimenti e aggiornamenti".

Nota del Circolo 'Il Cigno' di Legambiente Frosinone.

Alla luce di quanto accaduto, considerando la necessità prioritaria di tutelare la salute della popolazione, chiediamo che le autorità competenti dispongano, in via precauzionale, la chiusura immediata dei centri commerciali situati a ridosso dell'Asse Attrezzato. Crediamo che una ordinanza urgente in tal senso sia giustificata dalla previsione dell'ampio afflusso di visitatori, fra cui moltissime famiglie con bambini, che come tutti i sabati sono soliti riversarsi nei centri commerciali. Questa misura appare tanto più opportuna se si considera la mancanza, nell'immediato, di informazioni circa la natura degli inquinanti atmosferici rilasciati a seguito del rogo e di dati sulla qualità dell'aria.

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di: Tania Papetti

Proseguono le operazioni dei vigil idel fuoco per domare il rogo divampato nella zona industriale tra Frosinone e Patrica. La densa e nera coltre di fumo e la forte puzza continuano a fare paura. I sindaci di diversi paesi, infatti, hanno diramato delle comunicazioni in cui si consiglia alla popolazione di chiudere le finestre in via precauzionale. 

Intanto alle 16 è previsto il tavolo tecnico per fare il punto della situazione alla presenza delle autorità (Comune di Frosinone, Prefettura, Asl, Arpa, Vigili del fuoco, protezione civile, Questura e Forze di Polizia) che stanno effettuando, in queste ore, gli accertamenti del caso.

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di: La Redazione

L'impressionante nume di fumo nero che si è sprigionata dall'incendio divampato alcune ore fa in un capannone industriale al confine tra Patrica e Frosinone, sullo Stradone Asi, fa sempre più paura. E inizia ad indurre i sindaci della zona interessata dalla nube, che si sposta a seconda della direzione del vento, ad adottare provvedimenti a tutela della salute pubblica.

Primi in questo senso i sindaci di Anagni e Ferentino, che pochi minuti fa hanno diramato le seguenti comunicazioni urgenti: "A seguito dell'incendio sviluppatosi nella zona industriale di Frosinone - scrive Natalia per la città dei Papi - si invita la popolazione del Comune di Anagni, in particolare gli abitanti delle frazioni, a tenere le finestre chiuse e a disattivare gli impianti di climatizzazione. Si tratta di provvedimenti a scopo cautelativo finché non giungano notizie più chiare circa la natura delle sostanze presenti nell'aria da parte delle autorità competenti"

"A seguito dell'incendio sviluppatosi nell'area industriale di Frosinone, a scopo cautelativo e nell'attesa di notizie più chiare in merito da parte delle autorità competenti - è la nota di Pompeo - si invita comunque anche la popolazione di Ferentino a tenere le finestre chiuse unitamente alla disattivazione degli impianti di climatizzazione. Seguiranno eventuali aggiornamenti".

Analoga comunicazione è stata diffusa dal sindaco di Sgurgola Antonio Corsi e da quello di Supino Gianfranco Barletta. Quest'ultimo ha scritto: "Il Sindaco insieme alla Protezione Civile sta monitorando la situazione in stretto contatto con la Prefettura. A scopo precauzionale si invita la popolazione a tenere chiuse le finestre. Seguiranno aggiornamenti. #comunedisupino"
SEGUONO AGGIORNAMENTI

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di: La Redazione

Proseguono le operazioni dei vigili del fuoco per riuscire a spegnere il rogo divampato nel capannone industriale in zona Asi, tra Frosinone  e Patrica. Contrariamente a quanto emerso nei primi concitati momenti dopo l'esplosione dell'incendio, ad essere interessata dalle fiamme non sarebbe la TendoCoperture ma un'altra azienda che si trova all'interno dello stesso stabilimento. Al momento le unità operative stanno operando e quindi le informazioni che trapelano sono frammentarie. 

Quello che è certo è che la nube densa di fumo nero continua a rendere l'aria irrespirabile e a fare paura. Soltanto quando il rogo sarà stato domato si potrà cominciare a capire quali materiali siano andati a fuoco e l'entità dei danni, anche per la salute.

di: La Redazione

Non è ancora stato domato il rogo divampato all'interno della TendoCoperture Eurocover, in zona Asi a Frosinone. La nube nera e densa continua a far paura e rende l'aria irrespirabile. 

Sul posto, oltre ai vigili del fuoco che stanno lavorando per spegnere le fiamme, anche la polizia locale e gli agenti della questura di Frosinone. E' ancora troppo presto per capire l'entità dei danni e, soprattutto, che genere di materiali stiano bruciando.

Intanto sui social il grido d'allarme è unanime: "Continuano ad avvelenarci" -scrivono in molti. 

di: La Redazione

Una nube nera e intensa si è levata da un capannone in zona Asi, a Frosinone. Le fiamme sono divampate all'interno della TendoCoperture Eurocover, azienda specializzata in installazione di tende da sole e gazebo su tutto il territorio nazionale, per cause che dovranno essere stabilite.

Le squadre di vigili del fuoco sono giunte sul posto proprio in questi momenti per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l'area. Non si conosce ancora l'entità dei danni e quale tipo di materiali stiano bruciando nell'azienda. 

Ma intanto la nube nera fa paura. L'aria è irrespirabile. Qualcuno racconta di aver sentito un forte boato. E quello di questa mattina è solo l'ultimo di una lunga serie di roghi che hanno interessato negli ultimi mesi gli stabilimenti della zona. 

di: La Redazione