L'incidente probatorio che si è svolto un mese fa in Tribunale, davanti al giudice per le indagini preliminari Giorgia Castriota, ha permesso di cristallizzare alcune prove che saranno portate al dibattimento nei confronti della gang di ladri romeni che avevano terrorizzato i commercianti di mezza provincia di Latina e che avevano lasciato il segno anche in Ciociaria.
In aula è già tempo di processo per gli imputati, il via il 17 dicembre ma non a tutti viene contestata l'associazione per delinquere. La posizione di Alina Diaconu si è alleggerita.

La donna romena residente a Supino, compagna di uno degli arrestati, destinataria anche lei lo scorso luglio del provvedimento restrittivo e ora agli obblighi di polizia giudiziaria, probabilmente dopo quello che ha detto in sede di incidente probatorio, si è ritrovata con una derubricazione: dal vincolo associativo al furto, da un'udienza collegiale a una monocratica, la posizione dunque è stata stralciata mentre per gli altri il quadro indiziario resta pressoché immutato. Erano state le indagini della Polfer nate dopo una serie di furti anche alle macchinette automatiche di biglietti nelle stazioni ferroviarie (anche se questi episodi non sono contestati nel provvedimento) ad arrivare ai ladri seriali.