Nonostante la denuncia ha continuato a picchiare la madre. Un mese fa l'aveva costretta a fare ricorso alle cure dei sanitari dopo averla ferita al volto. Era arrivata anche a rubarle l'auto. Ma le aggressioni sono continuate. Pertanto, mercoledì i carabinieri del locale comando stazione hanno notificato alla verolana, di 32 anni, un'ordinanza di applicazione di misura cautelare personale di "divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla persona offesa", emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Frosinone.

La ricostruzione
Lo scorso mese di settembre la donna era stata denunciata per rapina. Stando alle accuse, sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, ha avuto l'ennesima lite con la madre di cinquantatré anni. Voleva il denaro per procurarsi la droga, lo aveva già chiesto altre volte. Sapeva che la donna, terrorizzata, avrebbe ceduto alla richiesta, anche e soprattutto per paura di una reazione violenta della figlia.

Quella sera si trovava nella sua auto. La figlia si è scagliata con calci e pugni contro l'auto condotta dalla donna. Quando la madre è scesa dal veicolo, probabilmente per calmarla, è stata invece colpita violentemente al volto. Resasi conto di ciò che aveva fatto, la trentaduenne, già censita per rapina, maltrattamenti in famiglia e calunnia, si è messa al volante della macchina dandosi alla fuga. La madre è stata costretta a rivolgersi ai medici dell'ospedale "San Benedetto" di Alatri e a denunciare tutto alle forze dell'ordine.

A conclusione delle attività investigative, la ragazza è stata rintracciata e denunciata dai carabinieri della locale Stazione diretta dal comandante Franzese, in stato di libertà per rapina. Ma le aggressioni sono continuate e l'altro ieri la trentaduenne ha dovuto lasciare l'abitazione dove viveva con la madre alla quale non potrà più avvicinarsi.