Dal prossimo primo aprile l'Inps si trasferirà a Isola del Liri, al piano terra dell'ex scuola Garibaldi. Una decisione che a Sora non è piaciuta affatto, riaccendendo l'antica rivalità tra le due città.

«Sembra che oggi esca dal cilindro la notizia, ma non è così -precisa il sindaco isolano Massimiliano Quadrini- Noi con una delibera di giunta abbiamo approvato una bozza di convenzione. A giorni avremo notizia su quando verranno terminati i lavori; dopodiché verrà firmato il contratto con l'Inps. A me dispiace che l'opposizione stia facendo politica su questo. Noi abbiamo risposto a un ente evidenziando il nostro stabile».

Il suo collega sorano Roberto De Donatis parla invece di scarsa chiarezza: «Quando ci siamo insediati, nel 2016, era in atto una valutazione, sollecitata dall'Inps, per revocare il contratto d'affitto con un privato a Sora e valutare altre sedi. A questa interlocuzione non ha preso parte il Comune, la vicenda era tra Inps e privato. Noi siamo stati interessati solamente dopo che erano state prese delle decisioni, ossia quando il direttivo provinciale dell'Inps ha espresso una sua valutazione in merito al trasferimento a Isola del Liri: c'era già una disponibilità di questo edificio scolastico che il Comune di Isola aveva messo a disposizione per il trasferimento. Noi avemmo un colloquio telefonico con la direzione regionale, proponemmo i locali dell'ex stazione, ma non furono ritenuti idonei perché la premessa era di dover pareggiare l'offerta di Isola del Liri, quindi offrendo i locali gratuitamente.
Ma non possediamo locali idonei che non siano già occupati da scuole».

A questo proposito De Donatis ricorda lo spostamento della scuola Ruggeri da uno spazio privato, dove il Comune pagava 80.000 euro, negli attuali locali dell'istituto Baronio.
«La questione torna d'attualità perché si formalizza un atto di giunta dell'amministrazione di Isola del Liri -aggiunge il sindaco di Sora- Leggendo gli atti, però, matura una considerazione: non per fare campanilismo, ma per mantenere un bon ton istituzionale, l'Inps avrebbe dovuto dire in prima istanza al Comune di Sora che metteva a disposizione un budget annuo di fitto dei locali. Questo è l'aspetto più antipatico che si è creato. Non si parlava di gratuità -conclude De Donatis- quindi avremmo potuto attivarci con un avviso pubblico, rivolgendosi anche al mercato privato. Questo non è accaduto».