Gestione dei richiedenti asilo e truffa allo Stato. Su questo binario si sono innestate le accuse mosse nei confronti di 25 persone, tra cui imprenditori e politici del Cassinate, accusati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa. In mezzo, una serie di contestazioni: corruzione di dipendenti pubblici o incaricati di pubblico servizio; estorsione; truffa ai danni dello Stato di Enti pubblici; frode in pubbliche forniture; abuso d'ufficio; malversazione ai danni dello Stato ed emissione, nonché utilizzo di fatture false.

In tutto 18 misure cautelari personali: 11 di presentazione alla pg e 7 relative al divieto di esercitare l'attività imprenditoriale. Oltre ai sequestri preventivi per quasi tre milioni di euro. Quattro dei coinvolti sono stati ascoltati ieri mattina per poter ribadire le proprie verità. In realtà le persone da ascoltare erano cinque. Per indisponibilità di uno dei difensori, la quinta persona da ascoltare ieri, lo farà nei prossimi giorni. La seconda tranche di interrogatori riprenderà già domani.

Chi risponde e chi no
Bruno Vincenzo Scittarelli, ex sindaco, volto noto della politica non solo a Cassino, è arrivato puntualissimo alle 9.30 spaccate, accompagnato dall'avvocato Sandro Salera. Scittarelli - che solo qualche giorno fa aveva chiarito l'aspetto umano (e non giuridico) della vicenda che coinvolge anche suo figlio e suo genero, rigettando ogni accusa - davanti al gip si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Stella scelta dell'ex sindaco di San Giorgio a Liri, Modesto Della Rosa, assistito dall'avvocato Giuseppe Di Mascio. A ribattere punto per punto negando tutti gli addebiti, spiegando le rispettive posizioni in relazione alle accuse mosse nei loro confronti dalla procura, sono stati Katia Risi e suo marito Paolo Aristide Aristipini, assistiti dagli avvocati dello studio Sgambato.

Dichiarazioni nette e circostanziate - ovviamente non conoscibili - per ribadire comunque alcuni aspetti contabili della vicenda, per controbattere probabilmente alle contestate condizioni disumane dei richiedenti asilo, ospiti delle coop finite sotto la lente.
Domani la seconda tranche degli interrogatori per altri coinvolti nell'inchiesta.