Il consigliere di opposizione del M5s Piero Angelo Morelli intende vederci chiaro sulla morte di un giovane ragazzo magrebino ospitato in un'abitazione del paese che, per cause al vaglio degli inquirenti, la sera del 20 settembre scorso fu teatro di un'esplosione dovuta a una bombola di gas. Nell'incidente rimase coinvolto un suo connazionale, ma fu il magrebino a destare maggiori preoccupazioni tanto che fu trasportato in un ospedale romano.

«In modo fortuito venni a sapere giorni fa che quel ragazzo non ce l'aveva fatta», racconta Morelli che in queste settimane ha speso gran parte del suo tempo a cercare notizie sui parenti della vittima ai quali riferire la tragica circostanza. «Ho chiesto in giro rivolgendomi anche alle istituzioni ma senza risultati», sottolinea sconsolato Morelli che spiega di aver ufficializzato le sue richieste scrivendo direttamente al sindaco di Casalattico, Giuseppe Benedetti, e ai consiglieri comunali.

Nella richiesta Morelli chiede se il sindaco e i consiglieri siano a conoscenza del grave incidente del 20 settembre e che a causa dei postumi dell'esplosione "ha portato alla morte di un giovane". La lettera continua nel chiedere il nome dei ragazzi coinvolti nell'incidente e in quale ospedale si trovi la salma del ragazzo morto e, inoltre, chiede di poter conoscere il nome dei proprietari dell'immobile dove è avvenuto l'incidente. Quindi chiede di sapere "se l'amministrazione era a conoscenza che i due ragazzi si trovassero all'interno di quell'abitazione e, se lo conferma, a che titolo".

La vicenda sta assumendo, ogni giorno che passa, i contorni di un giallo: «Ricevo lettere anonime che mi spingono ad andare avanti - confida Morelli - soprattutto per riuscire a restituire la salma ai suoi familiari».