La pulizia del "mostro" mette tutti d'accordo. Il perimetro del centro Serapide, in questi giorni, vede al lavoro gli operai della società Ambiente surl chiamati a un'azione di bonifica.
Dalle fila dell'opposizione il consigliere Luca Di Stefano plaude all'ordinanza del sindaco, ma richiama l'amministrazione a fare di più.

«Se c'è una cicatrice che deturpa il volto di Sora, questa è senza dubbio rappresentata dall'area in cui sorgeva la fabbrica Tomassi, in stato di abbandono dalla costituenda società, oggi in fallimento. L'auspicio mio e della cittadinanza, rimane quello di arrivare nel più breve tempo possibile a una soluzione che restituisca l'intera area ai sorani sotto forma di servizi.
Nel frattempo, tuttavia, risulta fondamentale non permettere che la zona continui a essere preda del degrado, infatti esprimo soddisfazione per l'ordinanza emessa dal sindaco, con la quale si è disposto l'intervento di pulizia. Una sostituzione del privato nell'ottica del bene comune. E poiché si tratta di una misura che prevede dei costi, spero che un giorno il privato possa farsene carico».

«Credo l'ex Tomassi possa diventare un esempio -conclude- per cui chiedo al sindaco di contrastare lo stato di abbandono della città e di valutare attentamente l'ipotesi di attivare ordinanze e procedure straordinarie miranti alla pulizia della città».