Nuova cassa integrazione nello stabilimento Fca di Piedimonte San Germano. La dirigenza aziendale ha comunicato ieri alle Rsa di stabilimento il fermo nei giorni 22 e 29 novembre. Questi due giorni vanno ad aggiungersi ai giorni 8 e 15 novembre: il mese prossimo, dunque, i cancelli resteranno chiusi tutti e quattro i venerdì, si lavorerà quattro giorni a settimana.

Anche nella giornata di ieri i cancelli sono stati chiusi per cassa integrazione e un altro stop è previsto per giovedì prossimo, 31 ottobre. Nello stesso giorno il sindaco Enzo Salera insieme ad una delegazione di amministratori del territorio sarà ricevuto al Ministero dello Sviluppo Economico per illustrare le gravi difficoltà economiche in cui versa il territorio.

Quota cento, manca poco
Dal primo gennaio 2019 al 30 settembre le giornate di stop sono state 84. Si sale a 93 ad ottobre considerando i sei giorni di cui si è usufruito nella prima metà di ottobre (1, 2, 3, 4, 7 e 11) e i tre giorni della seconda metà del mese (21, 25 e, appunto, il prossimo 31 ottobre).

Con i quattro giorni di stop già in programma per novembre si arriva dunque a 97 giorni di stop: a dicembre, dunque, con altissima probabilità verrà sfondato e superato il muro dei cento giorni di cassa integrazione annui. Non succedeva da moltissimo tempo. L'altra "quota cento", invece, quella che ha permesso a molti lavoratori di andare in pensione, ha decimato lo stabilimento: si è passati da oltre 4.300 operai a circa 3.800, eppure non c'è stata alcuna nuova assunzione e i carichi di lavoro sono sempre più pressanti.

Intanto, i sindacati hanno proclamato unitariamente, e a livello nazionale, lo sciopero dei metalmeccanici per il prossimo 31 ottobre. Fim, Fiom e Uilm chiedono al Governo e alle imprese una svolta nelle politiche industriali per affrontare e dare soluzione ai circa 160 tavoli crisi aziendali aperti al Ministero dello Sviluppo Economico. Lo sciopero di due ore riguarderà soprattutto l'indotto, in quanto il 31 ottobre Fca è in cassa integrazione.