Operazione Galaxy, in due tornano in libertà. Revocate le misure dei domiciliari per Gioacchino Sacco e Laila Saidi, due degli indagati sottoposti ai domiciliari. Interrogatorio, ieri mattina, per Aladino Saidi.

Le misure
La decisione dei giudici, che hanno accolto le istanze dei loro avvocati Emanuele Carbone per Gioacchino Sacco; Antonella De Benedictis e Giovanni Cantelli per Laila Saidi è arrivata ieri.
Sacco è stato scarcerato nonostante i numerosi procedimenti in essere, su istanza fatta a seguito dell'interrogatorio di garanzia. «Già era stato sotto processo con la signora Bifulci, attualmente detenuta al carcere femminile di Chieti, anche nel precedente processo per un'ipotesi di evasione dell'Iva. Ed è stato completamente assolto già nel 2018» spiega l'avvocato Carbone, difensore di Sacco, intestatario di due società di rivendita di auto, una con sede a Pontecorvo, l'altra a Piedimonte Matese. Nell'ambito dell'operazione Galaxy gli veniva contestata la truffa aggravata e reati per falso in atto pubblico commesso da privato: accuse attaccate dalla difesa.

Rimessa in libertà anche Laila Saidi: i suoi difensori nell'istanza presentata e accolta dal giudice avevano ribadito la sua estraneità ai fatti contestati, sottolineando elementi di prova molto interessanti.
Sempre gli avvocati De Benedictis e Cantelli hanno assistito ieri mattina Aladino Saidi fratello di Laila nell'interrogatorio di garanzia. Aladino Saidi ha risposto alle domande del giudice, ribattendo punto per punto alle contestazioni dopo che «forte delle sue ragioni --hanno spiegato le difese- si era costituito martedì sera negli uffici della Guardia di Finanza di Isernia poiché nel momento dell'applicazione delle misure era fuori per lavoro». E anche nei suoi confronti si preannuncia istanza al Riesame.

L'operazione Galaxy ha portato, lo ricordiamo, a 23 ordinanze di applicazione di misure cautelari: 13 in carcere (di cui tre tra il Cassinate e il Sorano) e 10 ai domiciliari (tra costoro cinque ciociari e un pontino); un decreto di sequestro preventivo di quasi sette milioni e mezzo di euro tra beni mobili e immobili, auto, veicoli, quote e ventuno compagini societarie con sede in tutta Italia. Attesi importanti sviluppi.