Donato Alviani non c'è l'ha fatta. Il trentanovenne di Pescosolido, originario di Sora, è morto all'ospedale Umberto I di Roma all'una dell'altra notte. Troppo gravi i postumi riportati da quel maledetto incidente stradale del 24 giugno scorso avvenuto ad Isola del Liri. "Donatone", cosi lo chiamavano in molti, quel pomeriggio d'estate era alla guida del suo Fiat Doblò quando, perdendo il controllo del mezzo, andò a sbattere contro il cancello di un'abitazione privata. L'amico che viaggiava con lui fu subito elitrasportato, mentre lui fu trasferito dopo qualche ora dall'ospedale sorano nella capitale. Appresa la triste notizia due comunità, Sora e Pescosolido, dove viveva, piangono la sua prematura scomparsa, nell'attesa di stringersi attorno al dolore della famiglia il giorno dei funerali. La ditta incaricata di eseguire il servizio è la Santa Restituta di Sora.

Donato rappresentava la soranità, spontaneo, con la sua semplicità si faceva voler bene da tutti, sempre pronto a difendere i colori del Sora, ovunque, negli ambienti sportivi e nel solco delle tradizioni. Odiava gli schemi ed era genuino il suo mondo, fatto di affetti veri e sempre lui, una vera forza centripeta, riusciva a coinvolgere tanti giovani nella realizzazione di eventi, campagne sociali e lotterie. Non era uno che passava inosservato, chi non lo vedeva, lo sentiva, specie durante le feste di paese dove era sempre pronto ad intonare canzoni e fare baldoria. Un gigante buono che mancherà a tanti. Sui social tanti i messaggi di vicinanza alla sua famiglia.

«Al papà Luigi, alla mamma Antonella, alla cara sorella Alessandra, alla sua compagna di vita Valentina e alla piccola Giulia vanno le mie più sentite condoglianze», ha reso noto il presidente della XV Comunità Montana Gianluca Quadrini. «Ti ho conosciuto meglio in questi anni come attivista dell'associazione "I ragazzi del faone". Sguardo schietto e testa alta.
Hai combattuto per 120 giorni come un leone. Ai familiari esprimo tutto il mio cordoglio per Donato, che, se ha perso questa battaglia, ha vinto la guerra perché resta nel cuore di ognuno di noi. Non ti dimenticheremo», ha detto il sindaco di Sora Roberto De Donatis. Messaggi sono arrivati anche dalle tante realtà sportive ed associazionistiche delle due città.