Nell'ex campo di concentramento di Caira potrebbe nascere un polo museale con sale per teatro e cinema. La Regione finanzierà le prime opere per 200.000 euro all'anno per i primi tre anni per la necessaria ristrutturazione a partire dal 2020. Ma l'iter è solo all'inizio.

Per adesso c'è solo uno studio di fattibilità, poi l'amministrazione comunale intende coinvolgere tutta la città. Soddisfatti si dicono comunque il sindaco Enzo Salera e l'assessore alla cultura Danilo Grossi che nei giorni scorsi insieme a Barbara DI Rollo e all'ingegnere Lastoria hanno incontrato a Roma i vertici della Regione e del Demanio. Un protocollo d'intesa sarà sottoscritto a breve tra l'Agenzia del Demanio (proprietaria dell'immobile), la Regione Lazio e il Comune di Cassino.

L'ex campo di concentramento di Caira ospitò nel 1917 i prigionieri austriaci della prima guerra mondiale tra cui il famoso filosofo Ludwing Wittgenstein: nei prossimi giorni in Comune ci sarà un incontro proprio  per ricordare la sua figura. Il Comune di Cassino prosegue dunque nell'opera di valorizzare e riaprire gli spazi culturali della città. È stato chiesto un finanziamento regionale per far sì che si possa realizzare in città il "Palazzo della cultura" e oggi si terrà un'altra importante iniziativa al museo Historiale, nell'ottica di riaprire tutti gli spazi culturali. Per la Rocca Janula potrebbe invece essere studiato un bando ad hoc dall'amministrazione comunale per affidare la gestione a terzi.