Rapina a mano armata all'interno di un kebab nel centro di Anagni, scatta un arresto. Ad eseguire l'ordinanza di custodia cautelare, con l'accusa di rapina aggravata dall'uso dell'arma, sono stati i carabinieri a seguito delle indagini scattate sull'episodio verificatosi all'interno dell'esercizio commerciale nella notte tra il 9 e il 10 ottobre scorso. A finire agli arresti domiciliari è G.T., 28 anni, considerato dall'accusa l'uomo che, materialmente, sarebbe entrato nel kebab armato di pistola. Per il momento è l'unico nei confronti del quale è scattata la misura restrittiva. Stando a quanto ricostruito, quella notte, ad entrare in azione sarebbero stati cinque giovani. Uno dei quali, dunque, armato di pistola con la quale sarebbe stato minacciato l'esercente. Il tutto per un bottino misero.

I cinque rapinatori, infatti, si sono accontentati di appena 90 euro più una quindicina di bottiglie di birra. A quel punto, conclusa l'azione criminosa, i malviventi si sono dati alla fuga. Il titolare del negozio aveva subito dato l'allarme, denunciando l'episodio ai carabinieri. I militari dell'Arma della compagnia di Anagni si sono messi sulle tracce dei rapinatori. Un'indagine piuttosto veloce, basata sulle testimonianze raccolte sul posto, ma non solo. Nel prosieguo dell'attività d'indagine, i sospetti si sono concentrati su G.T., per il quale è stata emessa un'ordinanza di custodia agli arresti domiciliari. Nei prossimi giorni il ventottenne, assistito dall'avvvocato Marco Maietta, sarà interrogato dal gip.