Finalmente è partita la pulizia del centro Serapide. L'amministratore della società Ambiente Surl che gestisce il servizio rifiuti, Ennio Mancini, rispettando le tempistiche dell'ordinanza emanata lo scorso 8 ottobre dal sindaco, lunedì scorso ha dato il via alla tanto attesa bonifica dell'area ex Tomassi, immersa nel degrado.

Il primo cittadino aveva ordinato di intervenire entro quindici giorni dalla firma dell'atto e così è stato. «Abbiamo iniziato pulendo il perimetro interno -ha spiegato Mancini- Gli operatori hanno trovato una situazione veramente indescrivibile. Una volta che saranno tolte le buste con tutto ciò che verrà trovato, e che lì non dovrebbe esserci, passeremo alla pulizia del perimetro esterno».

E mentre i residenti aspettano, da anni, la pulizia dell'ex fabbrica Tomassi, c'è chi, come il papà del giovane Andrea Polsinelli che lo scorso anno fu trovato senza vita ai piedi del "mostro di cemento", chiede  maggiore sicurezza e controlli nell'area. D'altronde lascia basiti la scritta presente su una vetrata della struttura abbandonata: c'e scritto "vola", con una freccia che indica un quadrante di vetro divelto. Come a voler incitare al salto nel vuoto. Una situazione di degrado in pieno centro urbano che fa paura e per la quale i cittadini hanno più volte chiesto la massima attenzione agli organi competenti.

Da qui l'intervento delle forze dell'ordine che, su iniziativa dei carabinieri in sinergia con i loro colleghi forestali, fecero un sopralluogo per mettere in sicurezza il cantiere anche per quanto riguardava l'accessibilità dell'area. A quel controllo partecipò anche la struttura tecnica del Comune. Da lì la decisione di procedere con l'ordinanza di bonifica dell'area.