In "Welcome to Italy" - l'operazione condotta dall'alba di questa mattina da polizia e guardia di finanza nel settore dell'accoglienza agli immigrati - ci sarebbero finiti diversi nomi noti, ex sindaco, imprenditori e persone del mondo politico - e non solo - ritenuti in qualche modo coinvolti in un sistema corruttivo legato al mondo dell'accoglienza migranti.

Gli uomini della Guardia di Finanza, insieme a quelli della Polizia di Stato, stanno continuando le attività di sequestro e di notifica ai coinvolti, 25 in tutto gli indagati: questo il motivo del più stretto riserbo mantenuto fino alla conferenza stampa che ci sarà alle 11, annunciata dalla Procura di Cassino. E stanno continuando i sequestri per 3 milioni di euro. Un'operazione che ha portato a 18 misure cautelari (non in carcere ma come obbligo di firma o il divieto di svolgere attività imprenditoriali).
L'ipotesi è quella di corruzione e truffa ai danni dello Stato. Per questo, su disposizione del gip del Tribunale di Cassino, Domenico di Croce, sono state emesse ordinanze di applicazione di misure cautelari personali e reali in tre diverse regioni (Lazio, Campania e Molise) e cinque province (Frosinone, Latina, Rieti, Caserta ed Isernia), nei confronti di due sodalizi criminali. 

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Diciotto misure cautelari, 25 indagini e sequestri di beni mobili e immobili per oltre 3 milioni di euro: sono questi i numeri di un'operazione interforze (polizia e guardia di finanza) in corso dalle prime luci dell'alba denominata "Welcome to Italy"

I primi particolari
Sin dalle prime luci dell'alba, gli uomini della Questura e del Comando Provinciale Guardia di Finanza di Frosinone stanno eseguendo, su disposizione del G.I.P. presso il Tribunale di Cassino, Domenico di Croce, ordinanze di applicazione di misure cautelari personali e reali in tre diverse regioni (Lazio, Campania e Molise) e cinque province (Frosinone, Latina, Rieti, Caserta ed Isernia), nei confronti di appartenenti a due sodalizi criminali attivi nel settore dell'accoglienza ai migranti.

Le indagini, coordinate dal Procuratore Capo Dott. Luciano d'Emmanuele e dal Sostituto Procuratore Dott. Alfredo Mattei, hanno acceso i riflettori su un articolato sistema di frode che, anche grazie alla corruzione di pubblici ufficiali preposti ai controlli e Sindaci, ha consentito ai sodali di appropriarsi indebitamente di ingenti somme di denaro.

Alle 11.00 il Procuratore della Repubblica di Cassino, Dr. Luciano D'Emmanuele, terrà una conferenza stampa alla presenza dei rappresentanti delle Forze di Polizia operanti presso la sede del Giudice di Pace di Cassino, in via San Marco (ex scuola Diamare).

di: La Redazione