Ormai è questione di giorni per la riapertura della strada provinciale 38 che collega Atina a Villa Latina. «Siamo in attesa del collaudo che deve essere effettuato dai tecnici del genio civile», dice il sindaco di Atina Adolfo Valente, che precisa i tempi: «Dovrebbe essere calendarizzato entro la fine di questa settimana. Subito dopo toccherà ripristinare la sede stradale rovinata dagli enormi massi caduti due anni fa e questo è compito della Provincia di Frosinone che, da quanto mi è dato conoscere, è pronta per i lavori di sistemazione della carreggiata e la successiva bitumatura».

Valente segue passo passo l'evoluzione dei lavori di sistemazione del costone della montagna a ridosso della provinciale, lavori eseguiti dalla ditta Pellegrini Consolidamento Srl di Narni che ha cementato nel terreno una serie di pali in acciaio di elevata resistenza, ben ancorati con tiranti e con una rete estesa da un capo all'altro dell'impianto. La fine dei lavori, asfaltatura compresa, è attesa da diverse comunità (Villa Latina, Picinisco e San Biagio Saracinisco) che vivono nella zona orientale della Valle di Comino e che di quella strada fanno un uso intenso visto che permette di raggiungere la viabilità nazionale in poco tempo.

La riapertura allevierà anche i disagi causati ai mezzi pubblici che dal giorno della chiusura sono costretti a compiere ampi giri per servire le varie località con alcune corse addirittura sospese. Quando, agli inizi di settembre, fu aperto il cantiere, Valente si spinse a pronosticare la riapertura della strada ben prima della fine dell'anno: se i tempi tecnici del collaudo dell'impianto di ritenzione e dell'asfaltatura della strada verranno confermati, la previsione verrà rispettata con grande sollievo anche dell'amministrazione atinate che al suo insediamento, tra i vari problemi da risolvere, si ritrovò anche la chiusura della provinciale.

Quando verrà riaperta al traffico sarà quello il momento del vero collaudo: fornire la sicurezza ad automobilisti e camionisti mentre percorrono un centinaio di metri sotto la protezione dell'enorme rete metallica stesa per intercettare la caduta di eventuali massi.