Sono stremati perché ai tanti sacrifici non corrisponde il risultato sperato. Perché laddove anche il tempo mostra la sua clemenza, gli agricoltori del territorio devono fare i conti con un nemico che mai abbassa la sua guardia: i cinghiali. Il problema diventa sempre più serio e lambisce quasi la stessa sopravvivenza delle imprese agricole locali, ormai esasperate, per non parlare dell'incolumità delle persone e della sicurezza.

«Ho dialogato con diversi agricoltori -spiega il sindaco- e mi hanno parlato di una perdita di oltre il 70 per cento sui raccolti, soprattutto sul mais. Il problema è serio, bisogna intervenire, le segnalazioni sono continue». Altro fronte è proprio quello del rischio incidenti, frequenti purtroppo. Anche su questo il Comune di Cassino, al pari degli altri, ha i riflettori ben accesi. E la necessità di trovare una soluzione si fa impellente.

È lo stesso Enzo Salera che racconta: «Un anno fa ne presi uno in pieno con danni, fortunatamente, solo alla macchina. Proprio sabato sera ero con la famiglia e un altro esemplare ci ha tagliato la strada in un'arteria di collegamento tra Cassino e Sant'Apollinare. Non succede solo a me, succede a tutti. Ecco perché è urgente convocare la consulta dei sindaci dal momento che ogni territorio ha il medesimo problema. In un recente incontro con il prefetto, la stessa situazione è stata palesata da altri sindaci, tutti hanno evidenziato il pericolo per la pubblica incolumità insieme ai danni per l'agricoltura.
Va studiato urgentemente un piano per risolvere l'emergenza. È mia intenzione, insieme ai sindaci, pensare di proporre un tavolo tecnico con dirigenti della Regione, associazioni di settore e polizia provinciale per trovare una soluzione al più presto possibile».

Continue pure le segnalazioni di intere "famiglie" che scendono dal monte sacro e "passeggiano" in alcune zone del centro tra foto che impazzano sui social e terrore per i cittadini che se li ritrovano davanti.