Il giorno del dolore. Gli occhi carichi di lacrime, tanta la commozione, troppo forte il dolore per la perdita di un amico. Il silenzio è stato rotto solo dalle decine e decine di moto che hanno prima annunciato l'arrivo di Francesco in chiesa e poi l'uscita della bara.

Nessuno è voluto mancare a giorno dell'addio a Francesco Ranaldi, il giovane di Caprile morto sabato a Itri a causa di un incidente stradale in moto. Tutta la comunità di Roccasecca, e non solo, si è raccolta nella chiesa della Madonna delle Grazie della frazione di Caprile, centinaia le persone arrivate per salutare Francesco: il "ragazzo d'oro", educato, silenzioso e impeccabile. Si sono stretti al dolore dei suoi genitori,della nonna, della sorella e della fidanzata.

«Oggi è il giorno del dolore, del distacco. Noi siamo qui per cercare quella luce che può illuminare questo buio che stiamo attraversando. Per questo portiamo un fratello davanti all'altare: il Signore, sorgente di luce, ci è vicino per darci forza, anche nei momenti più bui non ci lascia mai soli» ha affermato durante l'omelia il parroco di Roccasecca, Giandomenico Valente, che aveva visto Francesco muovere i primi passi proprio tra i vicoli del borgo di Caprile. A officiare la messa anche il parroco di Caprile, don Xavier Razanadahy, e quello di Castrocielo, don Natalino Manna. «Francesco è stata una persona di una grande discrezione, silenzioso, che non ha mai dato fastidio a nessuno ha continuato dal pulpito Un carattere riservato, educato eppure in punta di piedi entrato nel cuore di tante persone e amici. Noi qui ora ci stringiamo alla sua famiglia e affidiamo il caro Francesco alla Madonna, che lo accolga tra le sue braccia e nel suo cuore».

Un momento difficile per tutti, impossibile accettare una tragedia del genere. I suoi tanti amici, con i quali condivideva la passione delle moto, gli sono rimasti accanto fino alla fine. Una grande passione, quella di Francesco per la Ducati: sulla bara insieme ai fiori è stato posto anche un cappellino della Ducati e all'uscita, al rombo dei motori, sono stati liberati al cielo palloncini bianchi e rossi.