Ancora furti al cimitero. E ladri seriali di segnali stradali. I furfanti che si appropriano di oggetti sacri e accessori di arte funeraria, prelevandoli dalle tombe e dalla lapidi del cimitero, continuano imperterriti le loro scorribande. Nei giorni scorsi numerose lapidi con scritte in metallo dorato sono state private di alcune lettere, in particolare delle I. Un pensionato scuote la testa, sconsolato e disorientato di fronte al loculo di un familiare spogliato di lettere e fioriera: «Sarebbe meglio tornare alle lapidi in travertino con le lettere scolpite, almeno quelle non potevano essere rubate». E se i furti al caro estinto non accennano a diminuire, un altro strano quanto assurdo fenomeno sta tenendo impegnati gli agenti della Polizia locale.

Sono settimane, infatti, che spariscono segnali stradali; gli ignoti che collezionano gli originali trofei lasciano i pali spogli e inutili, inconsapevoli complici, questo l'aspetto peggiore, di possibili incidenti dovuti alla mancanza di regolamentazione.
Numerosi incroci in città sono carenti di segnaletica; un fatto deplorevole che periodicamente la stampa segnala ma che, al momento, nessuno s'ingegna a correggere. L'assenza di segnali, Se negli incroci genera confusione può provocare incidenti, l'assenza di segnali nei parcheggi può inficiare anche la contestazione alle violazioni al Codice della strada, favorendo l'incardinarsi di ricorsi e di azioni civili.

È di sabato scorso la contestazione formale di un automobilista che, ritrovandosi il biglietto verde sul parabrezza, ha contestato la multa. La vettura era stata lasciata in sosta nello spazio delimitato da strisce gialle, piuttosto poco visibili.
Il palo che probabilmente sorreggeva il segnale contenente l'immagine riferita all'area riservata ai disabili era spoglio.
Non appare perciò peregrina la contestazione al rifiuto di pagare la multa e soprattutto all'accettazione della decurtazione dei punti dalla patente. Un problema abbastanza serio, risolvibile risistemando nuovi segnali, con la speranza che non spariscano ancora. E magari con le telecamere di sorveglianza.