Dopo la crescita sul mercato italiano, a settembre anche il mercato europeo dell'auto chiude con il segno "più"e il gruppo Fca mette le ali grazie soprattutto alle vetture del Biscione prodotte a Cassino. Alfa Romeo con oltre 4.100 immatricolazioni aumenta le vendite nell'ultimo mese del trimestre del 25,9% e mantiene stabile la quota allo 0,3% del mercato. Oltre che in Italia (+33,9%), per il brand risultati positivi in Germania (+21,5%), in Francia(+26%), nel Regno Unito (+5,5%) e in Spagna (+100%).

Da segnalare le importanti crescite di Giulia – le cui vendite in settembre sono aumentate del 19% –di Stelvio, che chiude lo stesso mese in crescita del 39,9% e di Giulietta: +51,1%.
Tutte e tre le vetture sono prodotte all'interno dello stabilimenti Fca di Piedimonte. E mentre Giulia e Stelvio si preparano a cambiare pelle (e motore) con l'introduzione delle versione ibride già a partire dal 2020, sempre il prossimo anno la Giulietta dopo vari restyling dovrebbe invece uscire definitivamente di produzione (sebbene su questa indiscrezione non sia ufficiale) in quanto è sulle linee ormai da dieci anni, ovvero dagli inizi del 2010. Il suo risultato vale dunque doppio rispetto a Giulia e Stelvio che sono invece fresche di produzione. Tuttavia c'è da registrare che nonostante il buon mese di settembre, il parziale annuo è ancora negativo.

Per il futuro incombe nuova cassa integrazione e intanto la Sevel di Atessa è stata costretta a chiudere i cancelli per i pezzi mancanti che sarebbero dovuti arrivare da Cassino.
Sul fronte della fusione con Renault gli analisti aprono nuovi spiragli. «Il fatto che Uchida sia stato responsabile degli acquisti comuni dell'alleanza Renault-Nissan e che Bolloré rappresentasse ancora la gestione Ghosn, ritenuta ostile dai giapponesi, lascia aperta la possibilità che i rapporti con Nissan possano migliorare», spiegano gli analisti di Equita.