Tre fabbricati confiscati alla criminalità organizzata saranno ristrutturati dal Comune per essere messi a disposizione di attività sociali. Lunedì la giunta ha dato l'ok al progetto definitivo per la manutenzione del complesso situato in via Forma Coperta, in località Fossa della Penna. Adesso sarà inoltrata richiesta di finanziamento alla Regione Lazio per avviare i lavori di ristrutturazione di quei beni che vennero sequestrati e confiscati alla malavita nel 2012.

La somma del finanziamento non può superare i 70mila euro, limite massimo consentito, il costo dell'intero progetto ammonta a euro 82.712,56, di conseguenza la restante somma di euro 12.712,56,quale quota di cofinanziamento da parte del Comune, dovrà essere assicurata con previsione in bilancio a finanziamento regionale acquisito.

L'obiettivo
È nelle intenzioni del Comune ampliare l'offerta di strutture socio-assistenziali, per rispondere alla crescente domanda di famiglie con figli disabili in cerca di soluzioni per il "Dopo di noi", ossia per realizzare una casa famiglia per disabili, fortemente sollecitata anche dalla comunità Capodarco, in particolare da don Franco Monterubbianesi che, invece, stravede per Villa Gasbarra quale sede del "Dopo di noi". La realizzazione del progetto "Dopo di noi" e l'agricoltura sociale a Villa Gasbarra, a favore dei disabili che un giorno resteranno soli, senza più i genitori, è questo in realtà il vero sogno di don Franco di Capodarco. Troppo decentrata secondo l'opposizione la località individuata dal Comune per l'istituzione di simili servizi. Tornando a Villa Gasbarra, il casale ristrutturato, come annunciato più volte dal Comune, in ogni caso sarà messo anch'esso a disposizione di servizi sociali. Tuttavia a tutt'oggi l'edificio resta chiuso e l'augurio è che non resti così troppo a lungo.