Anche l'ultimo monaco cistercense ha lasciato, per sempre, la certosa di Trisulti a Collepardo. È accaduto lo scorso 5 ottobre, quando Padre Ignazio Rossi, ultimo priore della storica struttura religiosa, ha preso le sue cose e si è trasferito nell'abbazia di Valvisciolo, in provincia di Latina.  Padre Ignazio era rimasto a Trisulti pure dopo l'assegnazione della certosa alla "Dhi", non seguendo gli altri confratelli che, nel frattempo, erano rientrati in ambienti cistercensi.

Il ruolo di don Ignazio
Molto legato agli spazi di Trisulti, Padre Ignazio ha trascorso gran parte della sua vita in quella che era diventata a tutti gli effetti la sua "casa" e di cui ha vissuto gli anni della rinascita, dopo l'arrivo dei monaci da Casamari nel 1947, a seguito dell'abbandono dei certosini, e i periodi meno facili, con l'assottigliarsi delle vocazioni, lo spegnersi degli altri monaci, finché la comunità religiosa si è ridotta a pochi e pochissimi elementi.

Dopo l'ingresso della nuova gestione (anche se ora il Mibact ha provveduto alla revoca) ha deciso di restare tra i Monti Ernici e, con fare discreto e mai invadente, ha continuato ad interessarsi delle sorti di Trisulti, come aveva fatto per lunghi decenni.
Il sindaco di Collepardo, Mauro Bussiglieri, l'intera amministrazione comunale e tutti i collepardesi nei giorni scorsi hanno voluto esprimere a don Ignazio un sentito ringraziamento per la sua attività presso la Certosa, un affettuoso saluto e un sincero augurio per un avvenire lungo e sereno. Ora che lui è andato via, anche l'ultimo "presidio" cistercense ha definitivamente lasciato la celebre certosa.