Aggressione ai vetrai, non si ferma l'inchiesta della procura di Frosinone. Neanche dopo che il tribunale del Riesame aveva fatto cadere il tentato omicidio nei confronti di Gerardo Pisani e Ernesto Barile, arrestati, a fine luglio, appunto per tentato omicidio, e ora agli arresti domiciliari. Ieri per entrambi è stato disposto un nuovo interrogatorio. Questo perché le indagini sono proseguite e a uno dei due, Pisani nello specifico, in concorso con una terza persona, è stato ora contestato anche il reato di minacce nei confronti di una delle vittime allo scopo sostiene l'accusa di farlo ritrattare e ritirare la denuncia.
Gli indagati, assistiti dagli avvocati Marco Maietta e Tony Ceccarelli, si sono ambedue avvalsi della facoltà di non rispondere davanti al magistrato.

Nel frattempo, però, il sostituto procuratore Samuel Amari prosegue gli accertamenti. I due sono accusati, in concorso con una terza persona, un marocchino (tuttora latitante), di aver posto in essere una serie di episodi, con apporti diversi, ma tendenti allo stesso fine, ovvero cercare di uccidere, (per uno sgarbo al marocchino, sostiene la procura di Frosinone) un loro conoscente, titolare di una vetreria, il fratello e la fidanzata di questi. In particolare a Barile e Pisani, viene contestato un episodio del 16 maggio (ed è quello per cui il riesame non ha riconosciuto il tentato omicidio). Pisani è accusato di aver fatto salire in auto il rivale e di averlo portato in un luogo dove lo attendevano gli altri due. In quella circostanza avrebbero intimato all'autista di investirlo.