Anche un altro ospite della casa famiglia conferma le accuse. È proseguito ieri, in tribunale a Frosinone, l'incidente probatorio per l'inchiesta che vede dieci indagati tra responsabile, educatori, infermieri e operatori della struttura. Ieri mattina, davanti al gip Ida Logoluso, in modalità protetta e in videoconferenza, con le parti in due aule distinte,ovvero il pubblico ministero Barbara Trotta e gli avvocati Enrico Pavia e Carmine Polselli, è stato sentito uno dei ragazzi.

Come già fatto da altri giovani ospitati nella casa famiglia ha, sostanzialmente, ribadito le accuse. L'incidente probatorio proseguirà nelle prossime settimane in attesa di valutare la capacità a testimoniare di un altro ragazzo e per risentire i primi due testi, convocati quando l'avviso a un indagato ancora non era stato recapitato per uno scambio di persona poi corretto.

I fatti finiti nel mirino della procura risalgono tra gennaio e giugno 2017. Sono indagati la responsabile della casa famiglia e gli operatori, tutti residenti tra Monte San Giovanni Campano, Posta Fibreno, Sora, Roccasecca, Sant'Elia Fiumerapido, Arce e Isola del Liri. Una dozzina, invece, le parti offese tutti minori (tra i 12 e i 17 anni, ma ci sono anche un paio di maggiorenni) ospiti della struttura all'epoca dei fatti. Sulla base delle denunce gli operatori sono accusati di aver maltrattato i minori. In particolare, stando a quanto è contestato ai dieci, i ragazzi sarebbero stati percossi a pugni, calci e schiaffi. Alla responsabile è contestato l'omesso controllo e non aver adottato le cautele necessarie ad impedire quanto denunciato anche da altri operatori