La superstrada Sora-Cassino, nonostante sia in vita da almeno un ventennio (da quando cioè fu completata con l'ultimo tratto svincolo Casalvieri-Broccostella), non riesce a trovare un nome o una sigla definitivi con cui indicarla nelle mappe o negli schedari degli enti che l'amministrano.

Il motivo sta nella storia che racconta il progetto di questa superstrada e le vicende che negli anni l'hanno vista passare da un ente all'altro a seconda delle esigenze legate alle comunicazioni stradali nel Basso Lazio. Il primo tratto messo in cantiere (1977) fu quello relativo allo svincolo di Atina Settignano-Ponte sul Rapido: una dozzina di chilometri che avevano il grande pregio di non percorrere più i tornanti borbonici tra Belmonte Castello e l'Olivella. Anni dopo (1990) si mise mano al tratto Atina Settignano-Svincolo di Casalvieri, quindi a quello tra Sant'Elia e lo svincolo di San Pasquale. Infine, come detto, l'ultimo tra Casalvieri e Broccostella.

Degli oltre 43 chilometri della Sora-Cassino, solo quelli tra Atina e Cassino presero il nome di strada statale 509 di Forca d'Acero (era la variante moderna all'antico tracciato della Sferracavalli), classificata come tale fino alla sua trasformazione a strada regionale avvenuta nel 2002. La statale 509 di Forca d'Acero unisce Cassino con Opi: infatti allo svincolo di Atina San Marciano s'innesta nella superstrada Atina-San Donato Valcomino, attraversa il valico di Forca D'Acero e scende per Opi. Intanto il tratto Sora-Atina rimaneva orfano del nome.

Di recente, poi, l'arteria è stata oggetto del cosiddetto piano Rientro strade col quale la competenza è passata all'Anas il 21 gennaio scorso che l'ha classificata provvisoriamente come nuova strada Anas 570 Sora-Cassino (NSA 570).

Ora, invece, sembra abbia ricevuto un'altra classificazione: è la strada statale 749 Sora-Cassino (SS 749) ed è quella il cui percorso si snoda nel Lazio ma è parte di un'unica infrastruttura che unisce Avezzano a Cassino, anche se i capisaldi di itinerario sono "Svincolo Atina Inferiore-Svincolo San Elia Fiumerapido". La storia del nome della Sora-Cassino, se non somiglia a un intricato labirinto, poco ci manca.