Accusate di aver abusato dei mezzi di correzione nei confronti di ventuno alunni di età compresa tra i 2 e i 4 anni per «un uso sistematico della violenza fisica e psicologica, nonché attraverso l'assunzione di comportamenti aggressivi, eccessivi, inadeguati e genericamente abusanti». Oggi inizia il processo per due ex maestre, di 42 e 53 anni, di Frosinone e Roma, della scuola materna "Simone Cola".

I fatti contestati risalgono al periodo tra novembre 2014 e febbraio 2015, quando i piccoli, avevano cambiato il loro comportamento, il loro umore, tanto da non voler più andare a scuola. Atteggiamenti che fecero subito preoccupare le famiglie che si erano così rivolte ai carabinieri di Ferentino per segnalare che qualcosa alla materna non funzionava.

Così i militari, in due periodi, a novembre 2014 e a febbraio 2015, hanno installato delle telecamere per monitorare le due docenti all'epoca dei fatti, ma ora non più, in servizio nella scuola materna Cola. E da quelle immagini la procura di Frosinone fonda la propria accusa.

Per la procura, che si è avvalsa anche di immagini riprese dalle telecamere, la prima avrebbe spinto bruscamente i bimbi, in più occasioni, per farli sedere, altri sarebbero stati trascinati, con modi bruschi avrebbe sottratto zaini, merende e giochi, in un'occasione avrebbe scansato con i piedi, colpendolo, un bimbo sotto la cattedra, avrebbe vietato ai bambini di andare in bagno e avrebbe, talvolta, baciato i bimbi sulla bocca.

Altra ipotesi di abuso dei mezzi di correzione è mossa all'altra insegnante. Le viene contestato l'aver strattonato alcuni bimbi, anche con spinte sul torace per indurli a sedersi, nonché anche quando erano seduti. In un'occasione avrebbe provocato la caduta di un bambino nel tentativo di farlo sedere e in un'altra avrebbe spostato la cattedra mentre sotto c'era un allievo, facendogli sbattere i piedi di ferro della scrivania sull'addome.

Oggi inizia, dunque, il processo per le due ex maestre della scuola ferentinate. Loro negano le accuse. Sono difese dagli avvocati Giampiero Quadrini e Anna Puliafito. Intanto, anni fa un comitato di genitori si è formato in vista del processo. Le famiglie si sono rivolte agli avvocati Giampiero Vellucci, Mario Cellitti ed Eliseo De Francesco.