Mentre la fabbrica è ancora scossa per il terribile incidente mortale, sul fronte sindacale e produttivo si registrano delle novità nello stabilimento Fca di Piedimonte San Germano.
Oggi Fabrizio Greco, l'operaio di Pontecorvo che ha perso la vita nello stabilimento avrebbe compiuto 40 anni. Domani e la coincidenza suona come una beffa si celebra in tutta Italia la giornata per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Difficile, dunque, dimenticare quanto accaduto.

Nuova cassa integrazione
Ieri i cancelli sono rimasti chiusi per la cassa integrazione e la dirigenza Fca ha annunciato un altro giorno di stop per il prossimo 8 novembre. Sommati ai giorni 21, 25 e 31 ottobre già comunicati in precedenza, ci sarà in media un giorno di stop a settimana fino a venerdì 8 novembre: si centellinano i giorni perchè, giunti a fine anno, gli ammortizzatori sociali stanno per terminare. Sarà necessario ricorrere alla cassa integrazione anche nel primo semestre del prossimo anno, poi da giugno 2020 dovrebbe pian piano iniziare la produzione delle versioni ibride di Giulia e Stelvio e il nuovo Suv della Maserati. Gli investimenti annunciati lo scorso 26 settembre confermano il piano comunicato a novembre 2018, dentro i 5 miliardi di investimenti fino al 2021. Mai sindacati chiedono che anche il Governo faccia la propria parte, per questo hanno richiesto un vertice con il Ministro dello Sviluppo Economico.

Un vertice al Mise
E dopo un costante pressing ieri il ministro Stefano Patuanelli ha convocato il tavolo sull'automotive per avviare un confronto a 360° su un settore strategico per l'Italia.
L'incontro è previsto per il 18 ottobre 2019 alle ore 16 presso il ministero dello Sviluppo Economico. In una nota il ministro spiega: «Il tavolo sarà il luogo dove associazioni e sindacati potranno individuare i migliori strumenti per rilanciare il settore dell'automotive anche attraverso le opportunità messe a disposizione dalla mobilità ecosostenibile». Soddisfatti si dicono i sindacati mentre De Masi ha invitato il Ministro a porre rimedio subito a questa mancanza e di convocare al Tavolo previsto per il 18 ottobre prossimo anche le Associazioni Consumatori».