Sull'istituzione del Day Hospital oncologico all'ospedale Santa Scolastica di Cassino torna alla carica l'ex consigliere comunale Carmine Di Mambro che, all'inizio dell'anno, aveva scritto un'accorata lettera di appello al presidente Zingaretti, perché si attivasse affinché fosse posto in essere uno studio di fattibilità per consentire al nosocomio di Cassino di diventare punto di riferimento, per un'area vasta del Lazio Sud, in materia di terapia oncologica giornaliera.

«In un consiglio regionale del mese di marzo l'assessore alla sanità Amato aveva risposto, a un interrogazione di Pasquale Ciacciarelli, che sarebbero stati portati avanti degli studi per l'apertura del Day Hospital oncologico dell'ospedale di Cassino. Ma ad oggi tutto tace, sono passati sei mesi e siamo rimasti alla risposta del consiglio regionale.

Ho sperato fino all'ultimo di non dover scrivere di nuovo, perché pensavo che la parola degli uomini fosse più importante di quella dei politici soprattutto in materia sanitaria. Ho riposto la mia fiducia, vista la mia storia umana, in coloro ai quali avevo rivolto il mio accorato appello, ma devo prendere atto che tutto è rimasto fermo.

Non so quali siano i motivi che abbiano portato a questo stallo, del perché dal mese di marzo ad oggi non sia intrapresa alcuna azione, nemmeno preliminare, per svolgere  lo studio di fattibilità  per l'istituzione del Day Hospital oncologico presso l'ospedale di Cassino. L'ospedale Santa Scolastica ha un'utenza di 140.000 persone e, soprattutto, è un territorio con centinaia di malati oncologici  che si recano giornalmente a Roma e Sora per la propria seduta giornaliera.

La cosa più umiliante e disarmante di questa situazione è che ci sono persone che non riescono a fare la chemioterapia o la radioterapia giornaliera perché non sono in condizioni fisiche per raggiungere Roma o peggio ancora hanno difficoltà economiche che non consentono loro di raggiungere gli ospedali romani.

Ed allora questa volta con forza rivolgo il mio sollecito al nuovo direttore generale della Asl di Frosinone il dottor Lorusso, perché si faccia promotore di tutte le iniziative amministrative necessarie per avviare l'iter che era stato promesso dall'attuale amministrazione regionale. Oltre al reparto di Dh oncologico - evidenzia infine Di Mambro - mi preme molto evidenziare la disastrosa situazione del pronto soccorso dell'ospedale Santa Scolastica di Cassino».