"Punta in alto!" Questo il titolo del progetto che, nell'ambito del festival "L'incanto della Terra", ha messo sotto la luce dei riflettori le problematiche legate alla dipendenza dal gioco d'azzardo. Un'iniziativa finalizzata alla prevenzione e informazione in relazione ad un argomento che, anche in provincia di Frosinone, ha numeri importanti.

L'evento di carattere nazionale anche in Ciociaria ha coinvolto molti studenti. Capofila è l'associazione Nuovi Orizzonti. Un progetto che si è articolato tra discussioni con docenti ed esperti, partecipazione attiva delle ragazze e dei ragazzi al dibattito, testimonianze ed eventi culturali. Come, ad esempio, la visione di un film sul tema.

Ampia partecipazione ieri all'interno della Cittadella Cielo di Frosinone. «Il festival dell'incanto della Terra - hanno spiegato da Nuovi Orizzonti - è stata l'occasione di incontro tra giovani, famiglie, insegnanti e l'intera comunità per raccontare, ascoltare, riflettere insieme e mettersi in gioco sul tema dell'educazione.

In questi due giorni sono state raccontate le attività svolte con gli studenti coinvolti in due progetti realizzati all'interno delle scuole della provincia di Frosinone, e di altre regioni d'Italia nei quali Nuovi Orizzonti è capofila: il Progetto Terra a contrasto della povertà educativa e dell'abbandono scolastico, e Punta in Alto!, progetto a contrasto delle dipendenze e gioco d'azzardo che si chiude dopo oltre l'anno di operato su dieci regioni.

Le due giornate hanno visto la presenza di circa cinquecento alunni delle scuole di Frosinone, Campobasso e Napoli, ma contemporaneamente le sale di Cittadella Cielo, si sono trasformate in aule di discussione e confronto per le cinque categorie di target coinvolte: docenti, dirigenti scolastici, operatori, educatori e genitori».

Ieri si è svolta l'iniziativa dedicata al contrasto della ludopatia. Da Nuovi Orizzonti spiegano che «Punta in alto! è realizzato con il finanziamento concesso dal ministero del lavoro e delle politiche sociali per l'annualità 2017 a valere sul fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel terzo settore».

L'organizzatore del progetto è Paolo Brigo, mentre la coordinatrice è Erica Milone. Quest'ultima ha sottolineato ieri l'importanza dell'iniziativa e la necessità di mettere in campo ogni azione utile al fine di prevenire la possibile dipendenza al gioco d'azzardo.
Nell'ambito del progetto, in conclusione, è stata effettuata anche una ricerca sperimentale su un campione di 523 studenti italiani. Da questa emerge che le regioni con il numero significativamente più alto di giocatori problematici risultano essere la Toscana (26,6%), l'Abruzzo (25%) e la Sardegna (20%). Il Lazio, per quel che concerne i campioni presi in esame, è al 5,2%.