Una tragedia inspiegabile quella accaduta all'alba in cui ha perso la vita Marco Cialone di 33 anni. Il centro storico si è svegliato con la triste e dolorosa notizia del decesso di Marco. Ad accorgersi dell'accaduto i suoi familiari, la mamma e la sorella, che insieme a lui abitano nella casa in piazza Santa Maria Maggiore.

Marco, attorno alle quattro, è precipitato dalla finestra dell'abitazione in piazza Santa Maria Maggiore all'interno di un cortile interno nella parte posteriore della sua abitazione. Un volo tra i dodici e i quindici metri. L'ipotesi che abbia deciso di farla finita è quella più accreditata da parte dei carabinieri della locale Compagnia giunti sul posto insieme ai sanitari.

L'arrivo dei militari e dei soccorsi in pieno centro di prima mattina è stato notato da tantissime persone. E subito la notizia è iniziata a circolare. Centinaia i messaggi di cordoglio, a iniziare dai social per commentare la notizia. Dopo l'arrivo del medico legale la salma di Marco è stata trasferita all'obitorio di Frosinone dove è stata posta a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Un volo nel vuoto di oltre dieci metri, poi il devastante impatto a terra, sulla pavimentazione di un cortile sul quale affaccia la sua abitazione: così, stando ad una più accurata ricostruzione dell'accaduto, sarebbe morto M.C., il 33enne che alle 4 della notte appena trascorsa ha deciso di porre fine alla sua giovane esistenza nella maniera più tragica. 

Il ragazzo in preda a chissà quale problema interiore e intimo, forse dopo ore di travagliata insonnia, si è alzato dal letto della sua stanza e si è buttato (in un primo momento si era detto dal tetto dell'edificio ma forse è più probabile che sia successo dalla finestra della camera): un salto nel buio della notte di oltre dieci metri che non gli ha lasciato scampo. L'urto con la pavimentazione del cortile, violentissimo dopo un simile volo, gli ha provocato ferite letali che ne hanno provocato il decesso immediato. 

E' successo poco prima dell'alba - intorno alle 4 - in pieno centro storico ad Alatri. M.C. viveva con la madre e la sorella in un'abitazione alla quale si accede da piazza Santa Maria Maggiore, all'imbocco di via Giacomo Matteotti, e che poi ha un affaccio su un cortile interno al quale si può arrivare solo da Vicolo dell'Archetto, situato sulla via che conduce a Porta San Francesco.

Ad accorgersi del tragico fatto sarebbero stati i familiari, probabilmente la sorella, che hanno immediatamente dato l'allarme chiamando il 118 e i carabinieri della locale Compagnia. Purtroppo, però, per M.C. non c'è stato nulla da fare: la morte è stata fulminea, appena il suo corpo ha impattato con la dura superficie del cortile.

La salma del giovane è stata quindi trasferita presso la camera mortuaria dell'ospedale di Frosinone, a disposizione dell'autorità giudiziaria che nelle prossime ore dovrà decidere se far eseguire l'autopsia sul cadavere del 33enne oppure, non ravvisando dubbi sulla dinamica della morte, concedere subito il nulla osta per i funerali. I carabinieri, dal canto loro, dopo aver eseguito i primi rilievi di rito, stanno ora lavorando per ricostruire come siano esattamente andate le cose alle 4 di questa maledetta notte. 

Intanto, la madre del ragazzo, annichilita dal dolore, fino a poco fa era seduta su alcuni gradini di vicolo dell'Archetto, gli occhi a tratti fissi nel vuoto, a tratti rivolti verso il punto in cui il suo amato figlio ha trovato la morte. Occhi senza più vita e senza futuro. Lacrime e dolore inconsolabili per lei e la sorella del ragazzo. E In tanti, appena appresa la notizia, si stanno stringendo attorno ai genitori e alla sorella di M.C., conosciuto da moltissimi altri ragazzi del posto e ricordato soprattutto per le lunghe passeggiate che amava fare nel centro di Alatri, in piazza, dietro le mura, ai giardinetti, in compagnia del suo adorato cagnolino. 

Una tragedia inimmaginabile. La madre, nei rari momenti di lucidità, ha raccontato che il figlio stava bene, che nulla lasciava presagire l'accaduto, e che negli ultimi mesi stava studiando molto intensamente visto che a novembre si sarebbe dovuto laureare all'Università di Cassino, dove era iscritto. 

di: La Redazione

Si è lanciato dal tetto della sua abitazione, nel cuore del centro storico di Alatri, a due passi dalla centralissima Piazza Santa Maria Maggiore: un volo di diversi metri che non gli ha lasciato scampo, purtroppo come lui voleva. Morto sul colpo, in una pozza di sangue. 

E' accaduto intorno alle 4 di questa mattina, vittima un 33enne del posto (del quale non sono state rese note le generalità). Il giovane, secondo una primissima ricostruzione dei fatti, in piena notte, probabilmente in preda a chissà quale travaglio interiore. si è alzato dal letto e si è recato sul tetto della propria casa. Di lì si è buttato giù andando a sbattere violentemente sulla pavimentazione del cortile interno all'edificio. Qui, come detto, ha trovato quella morte che cercava.

Ad accorgersi dell'accaduto sarebbero stati i familiari, che hanno immediatamente allertato il 118 e i carabinieri della locale Compagnia. Giunti sul posto, però, i sanitari non hanno potuto purtroppo fare altro che constatare l'avvenuto decesso del ragazzo. Con loro anche i carabinieri, che stanno indagando per ricostruire cosa sia esattamente avvenuto. 

Il 33enne era molto conosciuto in città e, appena diffusasi, la notizia ha destato grande clamore e sbigottimento in tutti gli amici e conoscenti. In tanti si sono già recati presso la sua abitazione per stringersi attorno alla famiglia, distrutta da un dolore inconsolabile. 

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