Accusata di rapina aggravata e continuata ai danni di alcuni pazienti ricoverati in una struttura verolana. I fatti risalgono al 2010, quando la donna, Alessandra Grimaldi, 45 anni, di Frosinone, lavorava come infermiera. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la donna somministrava agli anziani pazienti farmaci che davano sonnolenza, in modo da stordirli e privarli degli oggetti in oro che indossavano. L'altro ieri, i carabinieri della Stazione di Guarcino, hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone nei confronti della donna. Donna domiciliata da alcuni giorni nel centro di recupero di Trivigliano, dove è stata riconosciuta colpevole del reato di rapina aggravata. Per lei, condannata a 3 anni di reclusione e a 500 euro di multa, si sono aperte le porte del casa circondariale di Roma Rebibbia.

La ricostruzione
Stando alle accuse, la quarantacinquenne nei giorni 2, 8 e 14 maggio del 2010, in qualità di infermiera in una struttura sanitaria del posto, si è resa responsabile del reato di rapina in danno di alcuni pazienti ricoverati. Accusata di aver somministrato agli anziani pazienti farmaci che davano sonnolenza, per poterli derubare. Due donne e un uomo le vittime che sono state accertate. Nella giornata di mercoledì a Trivigliano, nel centro dove la donna era domiciliata da qualche giorno, i militari della Stazione di Guarcino, hanno dato, pertanto, esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone nei confronti della frusinate. La frusinate è già censita per rapina, furto, lesioni, guida senza patente e sotto influenza di sostanze alcoliche e stupefacenti. L'arrestata, condannata quindi a tre di reclusione e al pagamento di una multa di 500 euro, al termine delle formalitàdi rito è stata tradotta nel carcere di Rebibbia.