Seconda per il cinque per mille per due anni di fila. La Casa serena del Bambino Gesù di Gallinaro si alimenta anche con le donazioni. E tra le voci più consistenti figura il cinque per mille. Ogni anno, infatti, molti contribuenti ciociari, ma non solo decidono di destinare al "Bambinello" una quota dei propri redditi. Infatti, in base alle ultime dichiarazioni dei redditi disponibili, quelle del 2018 (con riferimento all'anno d'imposta 2017), con riferimento ai dati raccolti dall'Agenzia delle entrate è l'associazione di volontariato Insieme verso nuovi orizzonti di Frosinone a battere tutti gli altri in Ciociaria. Per i Nuovi orizzonti si registrano 4.097 destinazioni per un importo complessivo di 129.287 euro.

L'associazione era prima anche lo scorso anno (ovvero nelle dichiarazioni presentate nel 2017 con riferimento all'anno d'imposta precedenti) con 4.037 destinazioni e 133.828 euro di importo. Dietro i Nuovi orizzonti, pertanto, si conferma la Casa serena del Bambino Gesù di Gallinaro forte delle 1.234 destinazioni per un importo di 28.950 euro. Il Bambinello di Gallinaro era secondo anche lo scorso anno con 1.357 destinazioni e 32.004 euro raccolti in base alle dichiarazioni dei redditi. Il cinque per mille esordisce con l'anno di imposta 2006. E offre la possibilità ai contribuenti di destinare una quota dell'imposta Irpef a sostegno di enti di volontariato, della ricerca scientifica e sanitaria, delle università e, più recentemente, dopo alcune modifiche, anche per le associazioni sportive dilettantistiche.

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Giornata molto movimentata quella di ieri a Gallinaro. Il paese ha avuto sentore che fosse successo qualcosa già dalla prima mattinata quando auto dei carabinieri, della polizia e della guardia di finanza sfrecciavano per le strade, soprattutto quelle che conducevano al santuario dedicato al culto del Bambinello. Subito le voci e i si dice hanno iniziato a rincorrersi anche perché molti collegavano quanto stava accadendo con i fatti avvenuti un anno fa con le indagini degli inquirenti che avevano coinvolto il Comune di Gallinaro.

«Né il Comune né l'amministrazione di Gallinaro è coinvolta nelle operazioni di polizia di oggi (ieri, ndr)», sono le parole del sindaco Mario Piselli, che ci tiene a precisare anche «che alcuni rappresentanti delle forze interessate all'opera zione si sono recati negli uffici del Comune solo per chiedere di potereffettuare dellefotocopie,cosa che gli è stata permessa».
Alla domanda se avesse notizie riguardo la presenza degli inquirenti a Gallinaro, il sindaco risponde: «Delle indagini che gli organi di polizia stavano conducendo non so nulla. Ribadisco che in mattinata ero in Comune e l'unico contatto con la polizia è stato quando sono venuti per le fotocopie». Ancora non sa che tra i quindici indagati figura anche un'impiegata comunale della quale gli inquirenti starebbero passando al setaccio il conto corrente e il cellulare. Comunque, dalla prima mattina e fino al pomeriggio inoltrato, il centro del paese e i residenti hanno vissuto una giornata densa di avvenimenti.

«Abbiamo avuto la sensazione che in punti sensibili c'erano come piantoni a sorvegliare le strade e la zona», racconta un residente; «Abbiamo pensato che la loro presenza fosse per proseguire le indagini avviate l'anno scorso», gli fa eco un altro cittadino. Mentre il sindaco Piselli ripete: «Penso proprio che la presenza delle forze inquirenti non riguardasse il Comune», a voler sottolineare l'estraneità della sua amministrazione in quello che vede Gallinaro assurgere alle cronache giudiziarie per la seconda volta in meno di dodici mesi. «Speriamo però che la tranquillità di una volta torni presto tra queste case» è l'augurio di un pensionato.

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di: Marco De Luca

«Il 4 ottobre 2015 nasce la "Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme", che viene costituita nel rispetto del volere di Dio e delle leggi vigenti. Il 7 ottobre 2015 Samuele, nel giorno della sua elezione a pontefice, consacra il suo ministero e la Chiesa al cuore immacolato di Maria, vergine del rosario e regina delle vittorie». È quanto si legge sul sito della Nuova Gerusalemme.Dove siprecisa che «nasce e vive per riportare l'umanità a vivere lo spirito autentico del cristianesimo e, di conseguenza, per far vivere a tutti gli uomini e donne di buona volontà il pensiero originale del Padre».
E proprio la scorsa settimana, il 4 ottobre, i fedeli hanno celebrato l'anniversario della «costituzione terrena della Chiesa».
Il culto per il Bambinello lo si deve a Giuseppina Norcia. È lei che, a sette anni, il 13 giugno 1947 afferma di aver visto Gesù bambino. Nel 1975, viene eretta la "Piccola Culla del Bambino Gesù".

La Culla diviene meta di pellegrini ma, dopo un periodo in cui la Chiesa cattolica appoggia il culto, inizia ad avversarlo. Nell'ottobre del 2001 la diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo nega il riconoscimento canonico ai gruppi di preghiera. Nel 2016 i fedeli della Nuova chiesa vengono scomunicati dal Papa. Al che la reazione della Nuova Gerusalemme è altrettanto dura ed invoca la libertà di culto garantita dalla Costituzione. Nel frattempo la Nuova Gerusalemme aveva avviato il progetto di realizzare un'arca dove accogliere i fedeli provenienti anche da altre province del Lazio ed a altre regione. Quando muore Giuseppina, nel 2008, la guida del gruppo viene presa dal genero Samuele Morcia, un ex insegnante di Parma. Secondo quanto emerso davanti al Consiglio di Stato che ha riconosciuto la natura di ente di culto i seguaci del Bambinello sono circa 2.500. Le funzioni ci celebrano a Sullo sfondo l'arca di Gallinaro Gallinaro. 

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di: Raffaele Calcabrina

Un blitz scattato al sorgere del sole. Un'operazione in grande stile condotta da carabinieri, guardia di finanza e polizia con una ventina di mezzi e decine di uomini.

Controlli a tappeto in paese e a "L'Arca", il tempio costruito dai fedeli della Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme che venerano il Bambinello di Gallinaro. L'operazione congiunta delle tre forze dell'ordine coordinata dal pubblico ministero della procura della Repubblica di Cassino Roberto Bulgarini Nomi ha portato a decine di perquisizioni tra Gallinaro e Atina, nelle abitazioni dei seguaci del Bambinello e di persone che a vario titolo sono considerate vicine all'ente di culto (riconosciuto tale dal Consiglio di Stato nel 2018) oltre che nelle sedi di alcune società.

Non solo. Perquisizioni sono state compiute anche in altre regioni dove la Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme si è radicata: da Aosta a Parma fino a Napoli. L'inchiesta è avvolta nel massimo riserbo. C'è l'ordine espresso di non svelare i particolari dell'operazione per non pregiudicare il prosieguo delle indagini. Che dunque continuano e promettono nuovi sviluppi a breve termine.

Ci sarebbero quindici indagati, tra questi anche una dipendente del Comune di Gallinaro. I carabinieri del comando provinciale di Frosinone, gli agenti della squadra mobile della questura frusinate e i militari del gruppo di Cassino della guardia di finanza hanno proseguito le loro attività d'indagine fino al tardo pomeriggio di ieri. Starebbero passando al setaccio conti correnti, movimenti bancari e telefonini degli indagati.

I reati ipotizzati a loro carico (tra questi figurerebbero anche alcuni professionisti), sarebbero diversi, dal riciclaggio al falso, tutti comunque finalizzati alla truffa. Le indagini si concentrerebbero sulla gestione dei flussi finanziari destinati alla Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme dai tanti fedeli del Bambinello e da altri sostenitori. Si tratterebbe di verifiche sulle donazioni in denaro, ma anche su quelle di beni mobili e immobili.

Al momento, le forze dell'ordine impegnate nell'operazione si limitano a spiegare in una nota che l'operazione scattata ieri mattina a Gallinaro, Atina e nelle altre tre città italiane scaturisce da un'indagine attivata a sua volta «da numerose segnalazioni pervenute in ordine a presunte indebite condotte di varia natura, realizzate dai promotori e seguaci del citato credo religioso».

Per la Nuova Chiesa Cristiana di Gerusalemme e del Bambinello parla l'avvocato Attilio Turchetta: «Quale difensore, ribadisco la piena fiducia dei miei assistiti nell'operato della magistratura, pur manifestando altresì vivo stupore per l'eclatante e ingente dispiegamento delle forze dell'ordine impiegato. I responsabili della Nuova Chiesa Cristiana di Gerusalemme hanno sempre agito con trasparenza e linearità di condotta, com'è facilmente riscontrabile da chiunque li conosca. Sono desideroso di poter conoscere gli atti di indagine per poter con maggior dovizia chiarire ogni aspetto della vicenda».

Le bocche degli inquirenti restano cucite ma l'impressione è che per gli sviluppi dell'inchiesta non bisognerà attendere ancora molto.

di: Paolo Romano