Il blitz congiunto tra carabinieri, polizia e Guardia di Finanza è scattato nelle prime ore di questa mattina ed ha portato a decine di perquisizioni nelle case dei seguaci e di persone comunque a vario titolo vicine alla "Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme". Decine i mezzi e decine gli uomini impegnati che si sono mossi su disposizione della Procura della Repubblica di Cassino, agendo in particolare a Gallinaro ed Atina ma anche in altre regioni dove il gruppo fedele al Bambinello di Gallinaro si era radicato: perquisizioni sono quindi state condotte ad Aosta, Parma e Napoli. Alla fine quattordici persone sono state iscritte nel registro degli indagati, per tutti il reato ipotizzato è quello di truffa. Fra loro anche impiegati comunali. 

La nota ufficiale delle forze dell'ordine: LEGGI QUI
Una prima ricostruzione dell'accaduto: LEGGI QUI 

COME NASCE IL CULTO DEL BAMBINELLO DI GALLINARO
Tutto sarebbe iniziato con le presunte apparizioni affermate da Giuseppina Norcia, veggente nata nel 1940 a Gallinaro, paese di 1200 abitanti in Val Comino. Quando aveva sette anni, alla vigilia della Prima Comunione, avrebbe visto Gesù Bambino scendere dal cielo su una nuvoletta. Quattro anni dopo, durante una malattia, le sarebbe apparso di nuovo Gesù, con la Madonna e San Michele Arcangelo. Nel 1975 la madre, Antonella Fazio, iniziò la costruzione di una chiesetta, la "piccola culla di Gesù Bambino", su un terreno ancora una volta indicato durante una presunta apparizione. Ben presto la cappella divenne meta di migliaia di fedeli

Papa scomunica "Bambinello di Gallinaro": accusata la setta "familiare"

Quindi, dopo non poche polemiche, scetticismi, accuse incrociate e veementi confronti tra Chiesa ufficiale e seguaci del Bambinello, nel giugno del 2016 arrivò la scomunica papale. Pesantissima l'accusa: gravi posizioni scismatiche prese dalla congrega del posto, la cosiddetta "Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme", più nota come "Bambino Gesù di Gallinaro". La decisione fu presa da Papa Francesco e messa in atto dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, ex Sant'Uffizio, che ha espulso dalla Chiesa la congrega. La notizia fu diffusa con un documento della diocesi di Cassino-Pontecorvo-Aquino-Sora, che portava la firma di monsignor Antonio Lecce e monsignor Fortunato Tamburini, vicari generali.

Già da tempo il Vaticano stava indagando sul "veggente" che, dopo la morte della suocera Giuseppina, avrebbe iniziato a fare proselitismo in tutta Italia. Il santuario infatti era stato per oltre 30 anni punto di riferimento per migliaia di fedeli provenienti da ogni parte d'Italia, fino a quando con la morte della veggente Giuseppina (avvenuta Il 5 luglio 2008), colei che avrebbe sempre sostenuto di vedere apparire nella cappella di Gallinaro il Gesù Bambino, a prendere le redini della congregazione è stato un suo parente prossimo, il genero. Da qui, gradualmente, la decadenza del posto di preghiera fino a una serie di azioni e comportamenti che hanno indotto il Vaticano a intervenire in modo drastico.

Il motivo del castigo sono state dunque le disposizioni del gruppo pseudo-religioso, considerate contrarie alla fede cattolica, "in quanto obbliga i fedeli a non frequentare i sacramenti, a disapprovare gli insegnamenti e la stessa autorità del Papa, a non avere relazioni con i sacerdoti e le rispettive comunità parrocchiali, a trasgredire la disciplina ecclesiastica": così ha scritto all'epoca in una nota la Congregazione per la Dottrina della Fede.

Il gruppo denominato Bambino Gesù di Gallinaro o Nuova Gerusalemme è infatti "impegnato a diffondere in diverse località dottrine falsamente religiose e insegnamenti biblici distorti ed estranei alla verità dei testi sacri», si legge nel comunicato ufficiale della curia letto in tutte le chiese parrocchiali. "La posizione dottrinale di tale gruppo – prosegue la nota – è chiaramente contraria alla fede cattolica". 

Già nel 1992 una nota della Diocesi metteva in guardia i fedeli da fatti che tendono a presentarsi come "straordinari" o "soprannaturali", mentre non risultano tali né per origine, né per natura, né per contenuto. Ciò vale anche per affermate guarigioni che si dicono colà avvenute, in quanto non provate scientificamente e mai presentate e sottoposte ad esame degli organi competenti.

Fino al blitz di questa mattina che, sebbene in Procura abbiano le bocche cucite, non appare difficile ricondurre proprio alla necessità di fare luce sulle condotte assunte dai seguaci della Nuova Chiesa e da persone ad essa comunque vicine, fra cui anche impiegati comunali finiti nel registro degli indagati, anche loro, come gli altri coinvolti, per il reato ipotizzato di truffa. Le indagini comunque sono ancora in corso e potrebbero portare a breve ad altri e clamorosi sviluppi. 

La truffa del Bambinello: quattordici indagati tra seguaci e impiegati comunali. Il reato contestato è quello di truffa. Da stamattina sono state effettuate decine di perquisizioni nelle case dei "fedeli" della Nuova Chiesa Cristiana di Gerusalemme e impiegati del Comune. Blitz in 4 regioni.

Sulla vicenda, poco fa, è intervenuto il comando provinciale di Frosinone con una nota stampa:

Nel corso della mattinata odierna, i carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Frosinone e i militari del Gruppo di Cassino della Guardia di Finanza, hanno eseguito nelle province di Frosinone, Napoli, Aosta e Parma, su delega della Procura della Repubblica di Cassino, un decreto di perquisizione e sequestro presso abitazioni, società e luoghi di culto riconducibili alla "Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme" con sede a Gallinaro e diffusa su tutto il territorio nazionale.

Il provvedimento scaturisce nell'ambito di un'attività d'indagine volta a svolgere accertamenti e verifiche a seguito di numerose segnalazioni pervenute in ordine a presunte indebite condotte di varia natura, realizzate dai promotori e seguaci del citato credo religioso. 

di: La Redazione

Sarebbero quattordici, fra seguaci della Nuova Chiesa Cristiana di Gerusalemme ed impiegati del Comune di Gallinaro, le persone iscritte nel registro degli indagati in seguito ad un'indagine della Procura di Cassino. Per tutti il reato contestato sarebbe quello di truffa. E, stando alle indiscrezioni circolate, potrebbe essere collegato alla gestione del "santuario" del Bambinello.

A tal fine dall'alba di questa mattina sono in corso perquisizioni domiciliari nelle abitazioni di seguaci del gruppo e di persone comunque vicine allo stesso, oltre che di impiegati comunali. Perquisizioni che hanno visto impegnati decine di mezzi e di uomini dell'Arma dei carabinieri che hanno esteso la loro attività in quattro regioni, partendo ovviamente da Gallinaro, dove ha sede il "santuario", e dalla vicina Atina, per poi portarsi anche in Emilia, Valle d'Aosta e Campania. 

Come detto, il reato contestato sarebbe quello di truffa. Altro al momento non è trapelato dalle bocche cucitissime della Procura di Cassino, dalla quale si tiene solo a precisare che sono tutt'ora in corso indagini sulla delicata vicenda, un'attività che potrebbe portare a sviluppi clamorosi già nelle prossime ore. 

La scomunica e le visioni di Giuseppina Norcia
Da ricordare che nel giugno del 2016 la Chiesa, dopo non poche polemiche e scambio di accuse, ha scomunicato i seguaci della Nuova Chiesa Cristiana di Gerusalemme e del Bambinello. Un "culto", quello per il Bambinello, nato molti anni prima quando si diffuse la notizia che Giuseppina Norcia, nata nel 1940 a Gallinaro, all'età di sette anni alla vigilia della Prima Comunione, avrebbe visto Gesù Bambino scendere dal cielo su una nuvoletta. Da quel momento il "santuario" è stato meta incessante per anni di migliaia di "fedeli" provenienti da tutta Italia. Fino alle contestazioni della Chiesa ufficiali che nel 2016 ha scomunicato tutti i "fedeli" del gruppo devoto al Bambinello. 

di: La Redazione

Sono in corso da ore, dalle prime luci dell'alba di oggi, decine di perquisizioni domiciliari a carico dei seguaci del Bambinello - in specie del gruppo religioso denominato Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme - e di persone in qualche modo vicine al movimento religioso. 

Un blitz che è scattato all'alba e che sta vedendo in azione decine di mezzi e di uomini delle forze dell'ordine, che hanno esteso i controlli anche nella vicina Atina, sempre nei confronti di persone che gravitano intorno al gruppo religioso. 

Al momento non è dato sapere il motivo del blitz e delle perquisizioni, neppure, quindi, l'eventuale ipotesi di reato che ha spinto le forze dell'ordine a muoversi in modo tra l'altro così massiccio. Il fatto ha destato grande clamore nei due centri interessati, letteralmente assediati dalle forze dell'ordine.

Tutti sono in attesa di conoscere le ragioni delle perquisizioni a carico dei componenti o "simpatizzanti" di un gruppo religioso molto seguito in tutta Italia, ma spesso al centro di polemiche in merito alla gestione del "Santuario", costruito nel luogo dove molti anni fa la famosa Giuseppina affermò di aver visto il Bambinello, "poteri" che sarebbero poi stati "trasferiti", dopo la sua morte, ad altre persone. 

SEGUONO AGGIORNAMENTI

di: La Redazione

Oltre venti mezzi delle forze dell'ordine all'alba si sono presentati presso il Santuario del Bambinello di Gallinaro. Un vero e proprio blitz, che ha sorpreso i cittadini del piccolo centro e del quale, per ora, si ignorano le ragioni. Il fatto, comunque, ha destato grande clamore nel paese. Stessi movimenti di forze dell'ordine ad Atina dove sarebbero entrate in azione almeno dieci pattuglie. 

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di: La Redazione