Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Frosinone ha disposto l'archiviazione per il reato di "appropriazione indebita delle chiavi". Nell'aprile del 2018, una cinquantenne di Ceccano (difesa dagli avvocati Dario Simonelli ed Emanuele Incitti) era stata denunciata dal padre di un quattordicenne autistico che l'aveva accusata di aver picchiato il piccolo per averle danneggiato l'auto.

L'uomo aveva sostenuto che la vicina di casa e parente, avendole il ragazzo danneggiato l'auto con le chiavi del veicolo del padre, l'avrebbe picchiato per poi prendergli anche le chiavi. La donna ha sempre respinto le accuse sostenendo di aver solo chiesto al ragazzo cosa stesse facendo accovacciato vicino la sua vettura.

La cinquantenne, quindi, aveva denunciato a sua volta il padre del giovane, poiché in quell'occasione, semmai, sarebbe stata lei vittima di un'aggressione verbale con offese e ingiurie da parte del padre del bambino autistico, tanto da aver avuto necessità di chiamare il 118 ed essere ricoverata in ospedale a causa di una sofferenza cardiaca.

Ieri, su richiesta del pubblico ministero, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Frosinone, Ida Logoluso, ha disposto l'archiviazione per la parte relativa al reato di "appropriazione indebita delle chiavi" a causa della mancanza degli estremi del reato. La cinquantenne è ora in attesa degli sviluppi dell'indagine in ordine al diverso reato di lesioni.