Riscoprire le tradizioni e le origini del territorio attraverso uno dei suoi prodotti tipici: la favetta del fagiolo cannellino di Aquino. Questo l'obiettivo del convegno "L'origine della favetta del fagiolo cannellino e dei grandiosi prodotti del territorio di Aquino", organizzato dal Comune e dalla Pro loco e finanziata dall'Arsial della Regione Lazio, andato in scena nel borgo medievale aquinate all'in terno della Casa di San Tommaso. Occasione non solo per conoscere ma anche per assaporare piatti tipici a base del cannellino con la degustazione degli "Abbotta pezzent".

«Stiamo riscoprendo questi prodotti ha affermato il presidente del consiglio comunale, Maurizio Gabriele grazie all'impegno di un nostro cittadino, Antonio Capraro, e alcuni cittadini anziani che hanno recuperato questi semi che si producevano una volta nelle nostre terre». La riscoperta dei prodotti tipici rappresenta anche un'opportunità nell'ambito di una nuova politica orientata verso la sostenibilità. «La riscoperta di un prodotto locale come il cannellino - ha commentato il vice sindaco Carlo Risi - significa anche riscoprire un tratto della nostra comunità e del nostro territorio. Esaltiamo anche la terra che proprio nell'attuale momento storico è presenta in tutte le agende politiche».

Il cannellino non è solo un veicolo di storia del territorio aquinate, ma è soprattutto un prodotto ricco di proprietà nutritive. Proprietà che sono state testate direttamente attraverso degustazioni di piatti tipici. «Un'iniziativa encomiabile ha evidenziato Antonio Lanni, docente scienze dell'alimentazione all'Università della Tuscia e c'è anche una passione travolgente non solo da parte di chi ha organizzato l'evento ma anche di chi è addetto alla coltivazione di questi prodotti che sono ricchissimi dal puntodi vista dell'aspetto biologico e nutrizionale».