Due fidanzatini, lui diciannovenne e lei non ancora quattordicenne. Una storia che alla madre di lei non piace. E la donna, nel 2014, va dai carabinieri nella speranza di trovare un appiglio per interrompere quella frequentazione.

La ragazzina viene così sentita e si scopre che tra i due ci sono stati dei rapporti sessuali, ma lei non ha ancora quattordici anni. Così scatta la querela e inizia un procedimento per violenza sessuale nei confronti del fidanzato. Viene anche sentita la minore con la formula dell'incidente probatorio per cristallizzare subito le prove, anche se poi, per un vizio di forma, ieri si è reso necessario risentire in aula la ragazzina. Che di fronte al tribunale di Frosinone in composizione collegiale (presieduto dal giudice Giuseppe Farinella) ha confermato di nuovo le accuse all'ex fidanzatino.

A quel punto, chiusa l'istruttoria dibattimentale, c'è la requisitoria del pubblico ministero che chiede una condanna a due anni e mezzo nei confronti dell'imputato. Il pm Rossella Ricca tiene conto del fatto che tra i due c'è stata una frequentazione e della giovane età di entrambi. La difesa, rappresentata dall'avvocato Fabrizio Ambrosi, solleva la questione della tardività della querela. Al termine della camera di consiglio il verdetto con relativa condanna del ragazzo a un anno e otto mesi.