La squadra di pallavolo femminile costretta a giocare a Ceprano perché Sora non ha "spazio" per le sue gare. Da settimane si è accesa la polemica sulla disponibilità del palazzetto "Luca Polsinelli", sollevata dalla società Asd Olimpia Volley.

«In seguito alla richiesta rifiutata da parte della proprietà della Argos Volley Srl, inoltrata dalla nostra società, relativa all'utilizzo del palasport Polsinelli per sole due gare al mese del Campionato regionale di Serie D femminile, stante il conseguente disinteresse mostrato dall'amministrazione comunale e vista l'imminente scadenza dei termini per comunicare il campo di gara, la società Asd Olimpia Volley Sora cercherà, in questi ultimi giorni utili, un impianto alternativo omologabile, altrimenti si vedrà costretta a ufficializzare il ritiro dal campionato". Questo quanto fu comunicato lo scorso mese dalla società. Il tempo è passato ma da Sora la soluzione non è arrivata.

Così la squadra si vede costretta a disputare il campionato lontano da casa, a quaranta chilometri di distanza. È stata la società di Ceprano ad aprire le porte all'Asd Olimpia Volley per le tredici partite che dunque giocherà al palazzetto comunale. Il sindaco, dal canto suo, parlò di «attività gestionali degli uffici comunali», spiegando che sia lui che il delegato allo sport Mosticone diedero delle direttive, pur rimandando agli uffici il chiarimento della situazione.

Roberto De Donatis aggiunse che «il palazzetto "Luca Polsinelli" è della comunità sorana» e che andava approfondito lo stato della convenzione in essere con l'Argos Volley per l'utilizzo del palazzetto. Proprio la Argos, rispondendo in questi giorni al Comune sulla disponibilità delle date, ha fatto sapere che per le tredici partite dell'Asd Olimpia Volley, solo in cinque occasioni il "Polsinelli" avrebbe potuto ospitare la squadra femminile.